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Ars: Ok al contrasto inquinamento poli industriali

11 Febbraio 2020

Via libera a Palazzo dei Normanni sul disegno di legge in merito alle “Disposizioni in materia di contrasto all’inquinamento”.  Ma in Aula oggi è andato in scena una scacchiera politica del tutto innovativa.

Il m5S e Forza Italia insieme a sostegno del testo. L’assessore all’Ambiente Toto Cordaro: ossia il governo, ha chiesto il rinvio di 24 ore per la presenza di elementi critici che potrebbero portare a una impugnativa, oltre l’assenza di domande sulle coperture finanziarie a riguardo. Infatti, il Partito democratico, paradossalmente a fianco di Cordaro, ha definito il testo “improponibile” e con “norme assurde“.

Il nodo riguarda l’istituzione, prevista dalla norma, del sistema Simage sul ‘modello Veneto’ con la creazione di una sorta di agenzia pubblico-privata per il monitoraggio dell’inquinamento nelle aree ad alto rischio come Priolo, Melilli, Pace del Mela, Milazzo e Gela.

La Presidenza dell’Ars, guidata, questa mattina, da Giovanni Di Mauro, aveva sostenuto la richiesta del governo di un rinvio di 24 ore per consentire all’Arpa di rispondere ad alcuni dubbi sollevati proprio dagli uffici di Palazzo dei Normanni. In opposizione, hanno chiesto di votare la norma, in modo netto, M5s, Fi e Udc, insieme alla commissione Ambiente, con Giusy Savarino di Diventerà Bellissima. Ma, durante la votazione, con i primi articoli approvati, il deputato del Pd, Antonello Cracolici, in due interventi molto accesi ha messo in guardia il Parlamento: “Questa legge da qui non può uscire, è come creare l’Avis consentendo a Dracula di finanziarla“. Su decisione di Di Mauro, dunque l’aula è stata sospesa: per procedere con la scrittura di emendamenti per modificare alcune norme del ddl il quale a seguito della riapertura dei lavori d’Aula è stato approvato.

La nuova legge che contrasta l’inquinamento prodotto dalle industrie pesanti era ed è indispensabile per tutelare la salute dei cittadini siciliani. Ritengo rappresenti un fatto di straordinaria importanza la previsione, nella stessa legge, di sanzioni pecuniarie elevate da irrogare a chi inquina. Ciò dimostra che la Regione fa sul serio per difendere le popolazioni che vivono nelle aree industriali siciliane. Abbiamo pianto e piangiamo troppe vittime per neoplasie riconducibili all’inquinamento dell’aria. Afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.

“Esprimo – prosegue il capogruppo – tutto il mio apprezzamento per la norma che prevede persino la revoca delle concessioni per chi viola le leggi ambientali. Abbiamo fatto un lavoro eccellente in Commissione Ambiente avvalendoci dell’ausilio degli uffici del parlamento regionale e, per questo, non era accettabile che prima del voto finale di stasera si mettesse in dubbio la necessità di sanzionare chi produce emissioni al di fuori delle regole ammorbando l’aria e provocando danni seri alla salute dei cittadini. La Sicilia si dota così di una legge che tutela i propri cittadini ed aumenta controlli e vigilanza sulle emissioni degli stabilimenti industriali con strumentazioni tecnologiche di ultima generazione che garantiscono controlli immediati, tempestivi ed efficaci”.

Grazie ai colleghi Calderone e Pasqua per aver presentato il disegno di legge ed alla Commissione per aver lavorato in sinergia” Così l’onorevole Savarino commenta l’approvazione del ddl e prosegue: “E’ una legge su cui si lavora già da molto tempo. La priorità della quarta Commissione è la salute dei cittadini ed infatti c’è stata la massima condivisione su questo disegno di legge che tra l’altro rafforza e va nella direzione della tutela dell’ambiente già intrapresa dal governo Musumeci con il piano della qualità dell’aria. Con questa legge introduciamo un sistema di monitoraggio e controllo aggiuntivo che ci rende più incisivi nelle aree industriali che sono a più alto rischio.

Nasce oggi, finalmente, con l’approvazione dell’Ars, una rete integrata di controllo della qualità dell’aria nei poli industriali siciliani, da Augusta-Priolo-Melilli, a Gela, a Milazzo e altri. Un sistema unico, gestito dall’Arpa, che raggrupperà i dati di tutti i sensori già installati dalle istituzioni e dalle industrie private, per avere in tempo reale in quadro completo e capillare rispetto alla qualità dell’aria. Un sistema che mette al riparo gli abitanti di quelle zone da norme troppo blande, che finora non hanno garantito, né salvaguardato, la salute dei cittadini”. Dice il deputato regionale Giorgio Pasqua, capogruppo del Movimento 5 Stelle e primo firmatario della legge varata oggi in aula.

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Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

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