Ars, precari stabilizzati: è legge :ilSicilia.it

un anno per le procedure di stabilizzazione del personale

Ars, ok alla proroga dei precari

11 Dicembre 2019

I deputati regionali hanno approvato, questo pomeriggio, il disegno di legge che prevede la proroga di un anno,  per realizzare le procedure di stabilizzazione del personale precario degli enti locali.  41 sono stati i voti favorevoli. Tutti i gruppi parlamentari, compatti, hanno approvato il ddl.

A quanto pare sono stati stabilizzati 4305 dipendenti su 11.388 totali. Norma che stabilizzerà tutto il comparto dei lavoratori ancora non stabilizzati oltre a quelli inerenti ai comuni in dissesto finanziario.

Plaude l’opposizione attraverso il capogruppo del Pd, Giuseppe Lupo“Abbiamo dato una risposta importante ai tanti lavoratori precari che lavorano negli enti locali siciliani, approvando una norma che permette di prorogare per tutto il 2020 i contratti in scadenza il prossimo 31 dicembre. Le proroghe potranno essere attivate anche dai comuni in difficoltà finanziarie, quelli in stato di ‘dissesto’ e di pre-dissesto’”. 

Era doveroso dare garanzie alle migliaia di precari che da anni lavorano nei comuni – aggiunge Lupo – svolgendo funzioni importanti all’interno delle amministrazioni al servizio dei cittadini. In questa occasione il Partito Democratico ha lavorato con grande senso di responsabilità – continua Lupo – prima garantendo il numero legale in commissione Affari istituzionali, e poi chiedendo ed ottenendo una procedura d’urgenza per approvare già oggi il ddl in aula. In questo percorso abbiamo riscontrato la volontà del governo e delle altre forze politiche di esitare rapidamente il testo. Naturalmente – conclude Lupo – il nostro impegno continua affinché si possa arrivare alla definitiva stabilizzazione dei lavoratori. Obiettivo per il quale, però, serve l’impegno finanziario della Regione che deve essere garantito dal governo Musumeci”.

Accende i riflettori sul comune di Capaci, il deputato dell’Udc Vincenzo Figuccia che afferma: “Ci sono alcuni comuni  che al di là della pianta organica nella fase di stabilizzazione stanno dichiarando che alcuni soggetti sono inidonei. Tra questi c’è anche il comune di Capaci. Un fatto scandaloso che non può passare nell’indifferenza. Queste platee storiche vanno tutelate nella loro interezza senza azioni discriminatorie che rischiano di pregiudicare percorsi lavorativi di centinaia di soggetti“.

Soddisfatta di questo importante risultato raggiunto in Aula, l’assessore regionale alle Autonomie locali Bernadette Grasso. “I precari comunali non ancora stabilizzati possono tirare un sospiro di sollievo” ha affermato l’esponente dell’esecutivo che poi ha aggiunto: “Ringrazio il Parlamento siciliano e tutte le forze politiche per aver accolto questa importante proposta, che ci permette di ridare serenità a centinaia di lavoratori. Continueremo a lavorare senza sosta con il Governo nazionale, per trovare una soluzione normativa che possa portare alla definitiva chiusura del processo di stabilizzazione”.

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