Ars, tra emergenze e crisi in Sicilia Palazzo dei Normanni entra in ferie :ilSicilia.it

qualche deputato contrario allo stop dei lavori

Ars, tra emergenze e crisi in Sicilia Palazzo dei Normanni entra in ferie

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4 Agosto 2020

Nulla da fare per gli stakanovisti dell’Assemblea Regionale Siciliana. La conferenza dei capigruppo prima di entrare in Aula ha stabilito che i lavori andranno avanti sino a sabato prossimo per prendersi una pausa vacanziera sino a fine agosto.

Alcuni dei gruppi parlamentari avevano espresso la loro disponibilità in merito al proseguo delle attività parlamentari visto le gravi emergenze che da tempo attanagliano la Sicilia. Come il gruppo di Italia Attiva, il deputato dei popolari e autonomisti Carmelo Pullara e il capogruppo di Diventerà Bellissima Alessandro Aricò.

“Annullare la pausa estiva dell’Ars per continuare a lavorare con l’obiettivo di affrontare le questioni irrisolte e soprattutto dare un segnale a famiglie e imprese in questo momento di emergenza”. È la proposta che il gruppo all’Ars di Attiva Sicilia, composto da Angela Foti, Matteo Mangiacavallo, Valentina Palmeri, Sergio Tancredi ed Elena Pagana, ha presentato al presidente Gianfranco Miccichè.

Il gruppo ha anche invitato tutti i lavoratori dell’amministrazione regionale a fornire il proprio contributo in questa direzione. “C’è da sperare che prevalga il senso di responsabilità su qualsiasi altra ragione o persino sulle motivate pretese – sottolineano – I dipendenti regionali sanno che la situazione è drammatica per molte famiglie siciliane e per diverse categorie di lavoratori. La Sicilia non può permettersi di vedere ancora prolungati gli effetti nefasti della pandemia, ogni giorno che passa pesa sempre di più. E se un esempio deve arrivare è giusto e opportuno che provenga da quelle categorie di lavoratori che attraverso il loro impegno possono contribuire in maniera determinante a risolvere un problema che oggi si chiama sopravvivenza“.

Per Attiva Sicilia, secondo cui “non ha più senso entrare nel merito della querelle“, Musumeci ha “certamente esagerato a indicare una percentuale così alta di regionali che non farebbero il loro dovere. Sono in tanti tra impiegati, funzionari e dirigenti che svolgono con dedizione il loro lavoro, è giusto dargliene atto. Oggi però dobbiamo mettere un punto e guardare avanti, è etico chiedere a tutti uno sforzo“.

Lasciamo il parlamento siciliano aperto anche ad agosto e affrontiamo le questioni ancora irrisolte. Perché una cosa è chiara, in questo momento la Sicilia non può aspettare. E non avrebbe senso non marciare tutti nella stessa direzione“.

 

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