Ars: via libera a rendiconto 2016 e bilancio consolidato. Abolizione sovrintendenze: "Si è trattato di un refuso" :ilSicilia.it

Torna a riunirsi oggi l'Assemblea regionale siciliana

Ars: via libera a rendiconto 2016 e bilancio consolidato. Abolizione sovrintendenze: “Si è trattato di un refuso”

di
26 Marzo 2018

Torna a riunirsi oggi l’Ars, assemblea regionale siciliana, all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio e del rendiconto 2016. 

Nel corso della seduta i lavori sono stati sospesi per un’ora in seguito alla sospensione per mancanza del numero legale. Tornati in Aula alla presenza del Governatore, Nello Musumeci, è stato dato il via libera al rendiconto 2016 della Regione con 39 voti favorevoli su 58 presenti. Contrari 19, nessun astenuto. Si è votato per appello nominale a causa del malfunzionamento del voto elettronico. Approvato anche il Defr 2018/2020, dalla commissione Bilancio dell’Ars, con i voti contrari del Pd e Movimento 5 Stelle.

Abbiamo chiesto al Governo, in conferenza di capigruppo, di presentare la proroga dell’esercizio provvisorio, il tempo stringe e pare che il testo della legge finanziaria contenga qualche refuso, così lo ha definito l’Esecutivo, di gravità inaudita. Parlo per esempio del comma 4 dell’articolo 14 che prevede la soppressione delle Sovrintendenze ai Beni Culturali. E’ evidente, pertanto, che è responsabilità delle opposizioni controllare con attenzione i documenti contabili, e ciò richiede tempo“, afferma Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd all’Assemblea Regionale Siciliana.

Intanto, Maria Elena Volpes, dirigente generale dell’assessorato ai Beni culturali della Regione siciliana, ha chiarito che per quanto riguarda la soppressione delle Soprintendenze si è trattato di un refuso che è stato prontamente corretto.

In un comma dell’articolo 14 della manovra presentata dal Governo, si fa cenno alla soppressione della legge regionale 80 del 1977 che riguarda le Soprintendenze. In realtà, la legge i cui articoli la Finanziaria vuole abrogare è la 116 del 1980, relativa ai due Centri regionali per il restauro e per l’inventario e catalogazione.

Un errore materiale, capisco l’allarme, ma non c’era e non c’è alcuna intenzione né da parte dell’assessorato ne’ da parte del Governo di abolire le Soprintendenze, assicura Sergio Gelardi,capo dell’ufficio di gabinetto dell’assessorato guidato da Vittorio Sgarbi”.

Dopo aver approvato il rendiconto, l’Assemblea regionale siciliana ha dato il via libera anche al bilancio consolidato 2016. Si è astenuto il Pd con i suoi 7 componenti. “E’ un primo passaggio, è il primo consolidato che arriva in Aula ed è il meglio che si è potuto fare – ha detto in Aula l’assessore all’Economia, Gaetano Armao -. Abbiamo introdotto nel ddl stabilità una sorta di norma ‘ghigliottina’ secondo cui negli Enti, laddove non si approvino i bilanci entro i 30 giorni dalla scadenza, i Consigli d’amministrazione decadranno e gli amministratori saranno sostituiti. Una norma senza eguali per permettere il massimo allargamento degli Enti nel prossimo consolidato“.

Il vicepresidente vicario dell’Ars, Roberto Di Mauro, su richiesta del deputato Vincenzo Figuccia e di alcuni capigruppo, ha rinviato a domani la discussione generale del Defr.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Zio Mariano era Stabile

Lui era di poche parole e ogni sua frase era una sentenza. Le persiane della sua finestra a balcone sono chiuse e sotto c’è soltanto un via vai di gente che si affanna per farsi notare.

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.