Ars: via libera alla norma "Salva Catania" da quaranta milioni di euro :ilSicilia.it

per fronteggiare il dissesto dell'ente

Ars: via libera alla norma “Salva Catania” da quaranta milioni di euro

31 Luglio 2019

Via libera dell’Assemblea regionale siciliana alla norma “Salva Catania che prevede l’erogazione di quaranta milioni di euro di anticipazione, restituibile in cinque anni, per fronteggiare il dissesto dell’ente e pagare gli stipendi dei dipendenti.

Portiamo a casa un risultato prezioso e vitale per la città, un impegno preso e mantenuto da Forza Italia che consentirà all’ente comunale dissestato di rialzare la testa e ritrovare serenità“, dice l’assessore regionale, Marco Falcone, commissario di Forza Italia etnea.

Forza Italia – prosegue Falcone – ha prontamente recepito il grido d’aiuto del capoluogo etneo, facendo seguire alle parole quei fatti di cui Catania non poteva fare a meno. Il dissesto del Comune è un banco di prova che la politica deve affrontare andando oltre le divisioni non una partita da giocare a soli fini di propaganda“.

Tag:
Blog
di Renzo Botindari

“Loro non Cambiano”

Quello che ancora oggi mi sconvolge guardando la pubblica amministrazione (la cosa pubblica in genere) è l’incapacità di fare pulizia e giustizia, eppure la cosa pubblica siamo noi.
Wanted
di Ludovico Gippetto

La Fontana di Ventimiglia… va a ruba!

A Ventimiglia di Sicilia, un piccolo comune della provincia di Palermo che conta 2.200 abitanti, in una notte del 1983 nessuno si è accorto di strani movimenti attorno ad una fontana...
LiberiNobili
di Laura Valenti

Arrabbiarsi non è un male

La rabbia fa bene quando dà la motivazione, la spinta vitale verso l’evoluzione, altrimenti diventa espressione di una tragica considerazione di se stessi sia da parte dell’individuo sia da parte dell’interlocutore.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”.