Arte, al Museo Riso di Palermo la lectio magistralis in memoria di De Dominicis :ilSicilia.it
Palermo

per il ventennale della scomparsa

Arte, al Museo Riso di Palermo la lectio magistralis in memoria di De Dominicis

21 Novembre 2018

Il Polo Museale regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, presenta la Lectio Magistralis di Italo Tomassoni in occasione del ventennale della scomparsa di Gino De Dominicis, un evento che segue la mostra dedicata al maestro, ed inserita anche in Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018.

Il Museo Riso di Palermo intende celebrare un grande artista italiano contemporaneo, forse il più grande artista della seconda metà del ‘900, Gino De Dominicis, ricordandolo a 20 anni esatti dalla sua scomparsa.

A tal fine ha invitato Italo Tomassoni, quale interprete voluto e riconosciuto dal Maestro, autore di innumerevoli pubblicazioni su di lui e del ricco Catalogo Ragionato pubblicato da Skira nel 2011 con il quale ha posto la prima testimonianza storiografica organica e completa sull’opera del Maestro.

Gino De Dominicis ha attratto e continua ad attrarre l’attenzione degli storici, dei critici e degli appassionati per la qualità altissima delle sue opere, il senso del mistero che ogni sua traccia trasmette e la complessità di penetrare il segreto profondo del suo messaggio.

Egli ha aperto varchi inauditi alla percezione del mistero della vita e del mondo ponendosi sospeso tra le altezze di un messaggio cosmico e l’oscurità infera del pianeta ove si è trovato ad abitare.

Nella sua lectio magistralis al Museo Riso, Italo Tomassoni, profondo conoscitore storico, dell’uomo, dell’artista e delle sue opere, ne traccerà un profilo oltre la leggenda che aiuterà a conoscere da vicino un’autentica rivelazione della storia dell’arte.

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Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.