Assegnato il Premio Rosa Parks ad una psicologa siciliana di Medici senza Frontiere :ilSicilia.it
Palermo

Lavora a Trapani, assistendo agli sbarchi e operando nei Cas presenti in provincia

Assegnato il Premio Rosa Parks ad una psicologa siciliana di Medici senza Frontiere

29 Dicembre 2016

La Human Rights Youth Organization assegna per l’anno 2016 il “Premio Rosa Parks” alla Dott.ssa Ester Russo di Medici Senza Frontiere per il grande impegno profuso a favore dei diritti umani“. Questo si legge nel sito dell’associazione no profit Hyro, nata nel 2009 per promuovere i diritti civili in Italia e nel mondo, che ha assegnato il premio intitolato alla celebre icona attivista statunitense Rosa Parks alla siciliana Ester Russo. Il presidente dell’associazione, Marco Farina, è entusiasta che la scelta sia ricaduta sulla dottoressa Russo in quanto incarna perfettamente i requisiti che vanno dalla tutela dei diritti umani alla la lotta non violenta passando per la lotta ad esclusione ed emarginazione.

“Ci sono tanti operatori attivi nel sociale – dice Farina – Tanti che ogni giorno toccano la sofferenza con mano ma che allo stesso tempo non smettono di sorridere. Felice che l’assegnazione del premio Rosa Parks 2016 sia andata ad Ester Russo, lei ci insegna che è possibile poter salvaguardare la dignità umana, in silenzio, senza cercare futili visibilità”. Ester lavora in silenzio, senza mai chinare la testa e senza mai fermarsi un secondo; nessun ostacolo ha leso dignità né ha rallentato l’operare di Medici senza frontiere. Un modo di operare, quello di Ester, da sempre contraddistinto per il forte valore etico, sempre con il sorriso nonostante le tante tragedie con le quali entra in contatto ogni giorno.

“Ester Russo rappresenta molto anche lo spirito della Human Rights Youth Organization, che dal 2009 si prodiga per la tutela dei diritti umani in Italia e nel mondo – così conclude Marco Farina – Ci auguriamo che l’esempio di Ester possa essere seguito da tanti, noi non ci fermeremo e siamo più che sicuri che anche lei continuerà nel suo operato”. Nata ad Alcamo, da qualche tempo lavora a Trapani nel progetto Missione Italia, dove con Medici Senza Frontiere collabora con i Cas come primo soccorso. Studia psicologia a Palermo, dove si laurea, ed il suo destino sembra essere scritto appena maggiorenne.

Un riconoscimento che fa molto piacere, soprattutto perché ricevuto a Palermo, città in cui ho costruito la mia professionalità, dove ho lottato per essere quello che sono – dice Russo a IlSicilia.it Sono più che altro sorpresa e onorata del riconoscimento ma tengo a precisare che non ho fatto tutto da sola”.

Legge, conosce, si interessa sempre più a persone ‘invisibili’, a categorie subalterne considerate ai margini della società. Ama il lo studio della mente e si interessa alla tragedia del nuovo millennio, l’immigrazione, un fenomeno che ogni giorno miete vittime, una dopo l’altra, come se fosse ordinaria amministrazione. “Faccio quello che ho sempre voluto fare e non è cosa da poco – continua Ester Russo – A Palermo ho investito gran parte della mia vita, sono entrata a contatto con associazioni, lavorando in sportelli che si occupavano di migranti e Lgbt, una formazione che mi porto dietro da tanti anni“.

“Non so bene come è cominciata, ma ho avuto sempre chiaro nella mia mente che qualsiasi cosa stessi per fare (la psicologa, la terapeuta, la militante, la responsabile, l’operatrice sociale)le persone dovevano venire prima di tutto e che non dovevo mai perdere lo sguardo verso di loro”. Tra le letture di Fanon e la convinzione che la clinica non poteva essere svincolata dalla politica, Ester si è mossa in silenzio per anni fino a questo premio. Un riconoscimento per una grande donna che, da invisibile, aiuta gli invisibili.

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