Aumenti Tari a Catania, Peci: "Vessati i contribuenti" :ilSicilia.it
Catania

l'intervento in consiglio comunale

Aumenti Tari a Catania, Peci: “Vessati i contribuenti”

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31 Gennaio 2019

Anche il presidente della Commissione Consiliare Ambiente del Comune di Catania e componente del gruppo Misto, Salvo Peci, con un intervento in Consiglio Comunale nella serata di ieri ha espresso la sua contrarietà all’aumento della Tassa Comunale sui rifiuti.

“Purtroppo il giorno precedente il lavoro mi ha impedito di arrivare per tempo a partecipare al Consiglio a cui tenevo particolarmente. Non ho nulla in contrario rispetto alla necessità dell’ente comunale di rispettare le scadenze imposte a seguito della dichiarazione di dissesto, ma credo che ogni genere di urgenza non debba sistematicamente cadere sulle spalle dei Consiglieri Comunali che, quale rappresentanza dei cittadini, ritengo abbiano il dovere di studiare, approfondire, concertare e confrontare”.

“Ci sarebbe piaciuto, peraltro come richiesto, poter ascoltare le categorie produttive, sociali, imprenditoriali, sindacali della città, per discutere e magari migliorare la proposta deliberativa con particolare riferimento a questo aumento che graverà sulle tasche dei cittadini catanesi, ma con grande rammarico abbiamo dovuto constatare che così non è stato”.

“Al sindaco, Salvo Pogliese va il nostro plauso perché ci mette la faccia sempre e in ogni modo, ma dobbiamo sommessamente evidenziare come i suoi collaboratori, da un lato e dall’altro, sia per quanto concerne la raccolta dei rifiuti che per quanto riguarda la riscossione, purtroppo, a causa di una mancanza di propensione alla concertazione, al ragionamento ed alla valutazione, in queste ore gli hanno fatto un grande danno a livello politico. Ed il risultato è sotto gli occhi di tutti”.

“Da una maggioranza che avrebbe dovuto votare convinta e compatta, se ci fossero state le condizioni, si è di fatto ritrovato a racimolare gli ultimi cocci e confidare nella discreta presenza dell’opposizione per portare a casa un risultato forzato e striminzito. Insieme al collega e amico Andrea Barresi mi trovo dunque in disaccordo con l’aumento approvato della Tari”.

“Noi questo atto, qualora fosse stato migliorato (ed a quanto pare nessun dialogo si è avuto neanche sugli emendamenti migliorativi al testo proposti da alcuni colleghi, basta solo ricordare quello della collega Parisi), lo avremmo votato. Non lo abbiamo votato, perché lo riteniamo un incremento ingiusto nei confronti di tutti i cittadini senza salvaguardare nessuno in ogni modo”.

“Così facendo allontaniamo sempre più i cittadini dalla cosa pubblica, non facendo a loro apprezzare gli sforzi politici quotidiani con il rischio, in riferimento all’argomento in corso, di creare sempre più “certi contribuenti ” e non “contribuenti certi”.

“Come Commissione, ci impegneremo a rivedere tutto il sistema, a partire da quello della riscossione, e saremo ancor più attenti nel valutare l’operato dell’amministrazione sulla capacità di tenere pulita la città, cosa che ancora oggi non ci appare, perché purtroppo non la vediamo così come dovrebbe essere”.

“Noi riteniamo che i rifiuti debbano diventare una risorsa e per fare questo è necessario vi debba essere quantomeno una buona raccolta differenziata ed, al momento, non ci sembra stia accadendo questo. Ci sembra, invece, che la strada imboccata non sia quella giusta e abbiamo il dovere di correggerla prima che sia troppo tardi”.

“Invece di continuare a infierire sui cittadini onesti che pagano puntualmente, bisogna altresì lavorare per ridurre i costi che più gravano sul Comune e quindi anche sui cittadini ed in particolare abbassare il costo del conferimento in discarica (che invece aumenta) che a sua volta ridurrebbe le aliquote applicate per il calcolo della Tari ai cittadini”.

“Lavoreremo, dunque, affinché ci sia una delibera che migliori questa appena approvata che, sinceramente, non rispecchia il volere della città. E’ potere dei Consiglieri Comunali fare attività di proposta ed auspichiamo, per questo, una nuova fase di collaborazione aperta alle forze sociali e produttive della città ed io già da domani mi impegnerò perché questo possa diventare realtà attraverso la redazione di un programma di ‘audizioni’ “.

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