Auto dell'attivista di Libera bruciata. Non è stata un'intimidazione ma un rogo di rifiuti | ilSicilia.it :ilSicilia.it
Palermo

la pista mafiosa potrebbe essere accantonata

Auto dell’attivista di Libera bruciata. Non è stata un’intimidazione ma un rogo di rifiuti

di
25 Marzo 2019

Nell’ambito delle indagini sull’incendio che ha bruciato l’auto dell’attivista di Libera Chiara Natoli, la pista mafiosa, ipotizzata in un primo momento visto l’impegno della donna, potrebbe essere accantonata.

Le immagini delle videocamere e i primi accertamenti degli investigatori farebbero pensare a un tentativo di dar fuoco a rifiuti abbandonati nella zona, il quartiere popolare del Borgo Vecchio, da parte di un uomo: le fiamme, appiccate a un cumulo di immondizia, si sarebbe propagate fino a raggiungere la macchina della giovane.

L’obiettivo dell’incendiario quindi non sarebbe stato il veicolo. Le videocamere infatti, al contrario di quanto si è detto, immortalerebbero non due uomini, poi in fuga, ma una persona in ciabatte, che peraltro non sarebbe nuova a gesti simili, che passa con un accendino e dà fuoco ai rifiuti.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

“Teoremi, Postulati e Dogmi”

Oggi il capo non vuole più esser messo in discussione. Una mente matematica come la mia nella sua vita si è nutrita di teoremi i quali partendo da condizioni iniziali arbitrariamente stabilite, giungono a conclusioni, dandone una dimostrazione.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.