Autostrada Ragusa - Catania, altra battuta d'arresto per il progetto esecutivo :ilSicilia.it

Secondo le previsioni il pedaggio costerebbe 18 euro

Autostrada Ragusa – Catania, altra battuta d’arresto per il progetto esecutivo

di
30 Marzo 2018

L’iter che dovrebbe portare all’approvazione del progetto esecutivo, prodromico ai tanto auspicati lavori per la Ragusa – Catania, ha subito un nuovo stop. La Ragioneria generale dello Stato, infatti, ha chiesto di inviare il carteggio al Consiglio superiore dei Lavori pubblici per la valutazione del piano finanziario.

È una doccia fredda dal momento che si aspettava, invece, il via libera del Cipe per la nuova autostrada. La battuta d’arresto si registra nonostante le rassicurazioni del premier Paolo Gentiloni e del ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, ai sindaci dei comuni di Ragusa e Siracusa e ai rappresentanti del comitato ristretto che segue da sempre l’iter,

La notizia è stata confermata oggi dal quotidiano “La Sicilia” di Catania con un’intervista all’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. “Dall’esame del progetto – spiega – emerge che non si può sostenere sotto il profilo finanziario. Problema che va a saldarsi a quelli che sarebbero i costi di percorrenza della nuova strada, secondo un piano economico che alla Regione non era stata sottoposto precedentemente”.

Secondo questo piano finanziario, per percorrere i 68 chilometri della nuova superstrada, l’utente dovrebbe pagare di pedaggio quasi 18 euro. Una cifra che l’assessore Falcone non vuole prendere neanche in considerazione. Da qui la sua proposta di rilevare il progetto come Regione e insieme all’Anas realizzare l’autostrada. “Vedremo – dice Falcone – se l’impresa, la Sacr, società autostradale che, però, qui non dovrebbe fare esattamente un’autostrada, è disposta a trattare e rifaremo presto il punto con il ministero delle Finanze, con quello dei Trasporti, con l’Anas e con i sindaci del territorio”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Blog

di Renzo Botindari

Avessimo almeno cercato un cambiamento

L’olio galleggia sull’acqua, ma poi strapazzare il contenitore, spargere in goccioline questo liquido più leggero dell’acqua, ma appena terminato lo stress le varie goccioline convergono nel centro riunificandosi e creando una unica chiazza galleggiante.

Se sei donna

di Mila Spicola

Tre donne siciliane che hanno fatto la Storia

Conosciamo in tanti la storia di Franca Viola, di Alcamo, che nel 1968, appena diciottenne, sostenuta dalla sua famiglia, rifiutò un matrimonio riparatore, diventando un simbolo della crescita civile dell'Italia nel secondo dopoguerra e dell'emancipazione delle donne italiane.

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Remake e Reboot: un fenomeno in crescita

Non è certo un fenomeno nuovo, ma negli ultimi anni con l'avvento delle piattaforme streaming e il conseguente aumento della produzione di serie tv, i remake e i reboot ( in italiano rifacimento e riavvio) sono diventati molto frequenti. La differenza tra i due termini è sostanziale:

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Vota e fai votare…. ma pensa con la tua testa

Vi ricordate quando, parliamo anni 60 e 70 , durante il periodo elettorale,  passavano per i quartieri le vecchie Fiat 600 con il megafono montato nel portabagagli sul tetto e gridavano con voce decisa, vota e fai votare Pinuccio Tal dei tali, per il tuo futuro , per il futuro dei tuoi figli, per il lavoro

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Blog

di Alberto Di Pisa

Democrazia diretta e indiretta

Di recente Grillo ha dichiarato di non credere in una forma di rappresentanza parlamentare ma nella democrazia diretta citando in proposito il referendum come il massimo dell’espressione democratica.