Autostrade siciliane, le promesse di Cancelleri e Anas a Palazzo dei Normanni :ilSicilia.it

audizione per il vice ministro in IV commissione

Autostrade siciliane, le promesse di Cancelleri e Anas a Palazzo dei Normanni

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22 Gennaio 2020

Oggi, in quarta commissione Ambiente dell’Ars si è svolta l’audizione del vice ministro per le Infrastrutture, Giancarlo Cancelleri, dell’assessore regionale per le Infrastrutture Marco Falcone, e del responsabile della struttura territoriale Anas Sicilia, Valerio Mele, incentrata sul tema della rete viaria autostradale, con particolare riferimento alle tratte Palermo-Agrigento, Agrigento-Caltanissetta, autostrada A19 “Palermo-Catania”, al viadotto Imera e al viadotto Akragas di Agrigento. Ma anche sulle attività nei cantieri per la realizzazione della nuova statale 640 “Strada degli Scrittori”.

Numerose sono state le promesse da parte del viceministro Cancelleri durante la sua audizione. Il viceministro grillino ha sollecitato ad Anas la riapertura di cantieri e l’accelerazione dei lavori. Tra i tanti punti affrontati da Cancelleri: il termine dei lavori tra 18 mesi per il primo lotto della Palermo – Agrigento. la riapertura a marzo, sulla A19, dello svincolo di Tremonzelli per i mezzi pesanti. Buone notizie anche per riapertura della Caltanissetta-Agrigento.

Mele ha evidenziato che, “in seguito alle note sopravvenute difficoltà finanziarie del Contraente generale, la Cmc di Ravenna, è stato avviato un intenso lavoro”, con “il parziale riavvio dei lavori, che prevede anche l’ingresso di nuovi esecutori in parte già individuati. Medesimo obiettivo – ha proseguito Mele – ci si è posti per l’avanzamento dei lavori dell’itinerario Palermo-Agrigento, anch’essi originariamente appaltati a Cmc. Si è tuttavia registrato un rallentamento nel processo di affidamento a nuova impresa, che Anas auspica venga superata nel giro di alcuni giorni“. Per quanto riguarda l’autostrada A19 Palermo-Catania, Mele ha ricordato che lungo l’arteria è in corso un piano di manutenzione da 850 milioni di euro. L’esecuzione degli interventi del piano straordinario di riqualificazione dell’autostrada A19 è stata avviata a inizio 2018, a seguito dell’approvazione del contratto di programma Anas, con pianificazione quinquennale. Ad oggi, lungo l’A19, è stata realizzata una quota di investimento corrispondente a circa 208 milioni di euro.

Il piano di manutenzione per l’A19 include, naturalmente, l’intervento di ricostruzione del viadotto Imera, che prevede un investimento complessivo pari a 11 milioni di euro – è  stato evidenziato -. I lavori hanno avuto avvio nel maggio 2018 e dopo un rallentamento dovuto alle sopravvenute difficoltà finanziarie del fornitore della carpenteria metallica per le travi, i lavori stanno procedendo regolarmente, secondo il crono programma aggiornato che prevede il completamento delle lavorazioni del viadotto per la fine del mese di aprile. Anas sta vigilando per verificare il rispetto degli impegni da parte dell’appaltatore“. A tal proposito l’ingegnere Mele ha ribadito che “non sussiste alcun rischio di fermo cantiere”, puntualizzando che “le richieste di maggiori oneri avanzate dall’impresa, inevitabili nella gestione di un appalto complesso come quello in questione, saranno trattate secondo le modalità previste dalla norma, ma non mettono a rischio la conclusione dei lavori“.

Al termine del vertice sulla viabilità in Sicilia, la Presidente Giusi Savarino ha così commentato: “Reputo positivo il fatto che a Roma ci sia un Vice Ministro che conosce il disastro sociale ed economico lasciato dalla CmC e l’isolamento infrastrutturale in cui versano alcune province siciliane, tra cui Agrigento, Enna e Caltanissetta. Ho ancora il timore che né questo Governo Nazionale né l’Anas siano nelle condizioni di risolvere i problemi che sono sul tavolo, problemi atavici di cui Anas è da ritenersi anche corresponsabile, ma dopo questa Commissione ho un atteggiamento più ottimista sulla questione perché , anche grazie alla nostra intermediazione, si è creato un clima sereno e di totale collaborazione a tutti i livelli che mi fa ben sperare per il futuro. 
Non cerchiamo lo scontro tra Regione, Anas e Governo nazionale, con il Governo Musumeci avviamo una stagione di chiarezza dove chi ha responsabilità paga e chi ha competenze trova una soluzione. Da oggi non facciamo più sconti per nessuno, la Sicilia deve essere trattata con rispetto : chiediamo tempi certi ed adottiamo tutte le prerogative che abbiamo per avere quello che ci tocca di diritto.

 

 

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