Bambinello nero nel presepe, insorge la Lega: "Falso storico, strumentalizzano pure Gesù" :ilSicilia.it

La protesta di Igor Gelarda e Fabio Cantarella

Bambinello nero nel presepe, insorge la Lega: “Falso storico, strumentalizzano pure Gesù”

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27 Dicembre 2018

A Sortino, nel Siracusano, il parroco della chiesa dei cappuccini, Matteo Pugliares, durante la messa di Natale, ha mostrato ai fedeli un bambinello nero che ha riposto poi nel presepe del convento. Un gesto che ha scatenato la reazione dei responsabili siciliani Enti locali della Lega, Igor Gelarda e Fabio Cantarella.

“A Sortino, la scelta del parroco della chiesa dei cappuccini di mostrare ai fedeli un bambinello nero, durante la messa natalizia di mezzanotte stravolge il vero significato della Natività – commentano i due leghisti siciliani -. Sull’altare è stato celebrato un falso storico, non certo un messaggio di uguaglianza, che può rappresentare anzi la forma più alta di razzismo proprio da chi, in modo radicale, tradisce la parola di Dio”, sottolineano Gelarda e Cantarella, che definiscono “provocatoria” l’iniziativa di frate Matteo Pugliares durante l’eucarestia della notte fra il 24 e il 25 dicembre.

“ll presepe è il simbolo evangelico per antonomasia del cristianesimo – aggiunge Nello Bongiovanni, consigliere comunale della Lega nel Siracusano – e non è accettabile che si brandisca in questo modo. Ogni occasione sta diventando buona per apparire l’anti-Salvini, ma ognuno di noi ricopre un ruolo nella vita e bisogna stare attenti a come questo ruolo viene esercitato. Soprattutto in chiesa, sull’altare”.

“Nel mondo, dati 2018 del Rapporto sulla libertà religiosa di Aiuto alla Chiesa – ricordano i leghisti -, quasi 300 milioni di cristiani – uno su sette – vivono in un Paese di persecuzione e continuano ad essere il gruppo religioso più sottoposto a violazioni di diritti umani, soprusi e violenze soprattutto in Afghanistan, Arabia Saudita, Bangladesh, Birmania, Cina, Corea del Nord, Eritrea, India, Indonesia, Iraq, Libia, Niger, Nigeria, Pakistan, Palestina, Siria, Somalia, Sudan, Turkmenistan, Uzbekistan e Yemen”.

“Si tratta di Paesi da dove non arrivano mai fermi gesti di condanna per le violenze sui cristiani – dicono Gelarda e Cantarella – ma oltretutto è impensabile che tutta l’Africa possa essere accolta in Italia, in Europa. Se affermare questo vuol dire razzismo – concludono gli esponenti della Lega – mostrare un bambinello nero ai fedeli, in Italia, durante la messa di Natale, è pura demagogia”.

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