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Ragusa

"LA COMUNITÀ DEVE REAGIRE, BASTA OMERTÀ"

Bambini investiti dal suv, Salvini a Vittoria: “Infami devono andare in galera”

12 Agosto 2019

Ho promesso giustizia, non puoi riportare in vita nessuno, ma mi rifiuto di pensare al fatto che quei 4 infami passeggino per il Paese. Ci sono delle persone che devono andare in galera, se uno guida a 160 all’ora drogato, ubriaco, e uccide due bambini non può stare tranquillo qualche mese, qualche anno, in carcere e poi tornare a casa. Quando parlo di riforma della giustizia parlo di vita reale. Con le leggi di oggi questo infame tra 5-6 anni passeggia per Vittoria”. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dopo aver incontrato a Vittoria i genitori dei piccoli Simone e Alessio D’Antonio, i due cuginetti morti dopo essere stati investiti da suv l’11 luglio scorso.

Rosario Greco
Rosario Greco

“L’incidente ci sta, ma non così. Non che sei seduto su un gradino e arriva un coglione, tossico, drogato, infame, maledetto lui e chi lo protegge, che arriva a 160 all’ora con un’auto all’ultima moda. Mi vergogno per chi lo ha messo al mondo e per chi lo copre. Mi fa schifo questa gente“, ha aggiungo Salvini.

Spero che questo doppio sacrificio svegli la comunità. Qui c’è una connivenza, un’omertà, una paura, un silenzio, una complicità che ho trovato in poche altre zone d’Italia, sono stato a Locri, Corleone e sull’Aspromonte. Qua è bestiale, e bisogna dare coraggio a chi rispetta le regole. Mi attiverò, ringrazio le forze dell’ordine e quella piccola parte di società civile che si fa sentire. Bisogna portare via anche l’ultimo paio di mutande a questi delinquenti. Se per paura gli appalti si danno ai delinquenti, puoi mandarne anche 500 di agenti. Ho dato la mia parola alla mamma e al papà di Alessio e Simone che mi farò sentire e mi vedrete spesso a Vittoria – ha aggiunto -. Bisogna sconfiggere la paura, se ci fosse una reazione l’azienda dei genitori di Simone e Alessio sarebbe la prima del paese e l’azienda di quegli stronzi non avrebbe niente. Ora purtroppo è il contrario”.

 

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Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.