Bancarelle selvagge in via Maqueda, Confcommercio: "Non se ne può più" | FOTO :ilSicilia.it
Palermo

L'AFFONDO DI PATRIZIA DI DIO

Bancarelle selvagge in via Maqueda, Confcommercio: “Non se ne può più” | FOTO

di
16 Agosto 2019

SCORRI LE FOTO IN ALTO

“Non se ne può più!”. Inizia così lo sfogo su Facebook della presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio.

L’imprenditrice nel settore della moda (che è anche alle guida di Federmoda Palermo) dice basta sulla questione dell’emergenza ambulanti abusivi lungo via Maqueda e le altre isole pedonali della città. E lo fa con un lungo post e un reportage fotografico.

Patrizia Di Dio, ConfcommercioLa Grande bruttezza del dilagare di bancarelle abusive lungo i nostri più bei siti monumentali, archeologici, paesaggistici è a dir poco imbarazzante. Si tratta – scrive – per di più, di paccottiglia cinese, articoli importati, contraffatti e illegali. La situazione è da anni fuori controllo e va sempre peggio. Eppure l’obiettivo di decoro urbano impone di contrastare, nelle aree pubbliche aventi particolare valore archeologico, storico, artistico e paesaggistico, l’esercizio di attività commerciali e artigianali in forma ambulante. La riqualificazione estetica e funzionale dell’habitat cittadino è un bene di primaria importanza. Abbiamo un patrimonio artistico, ambientale, monumentale che è espressione dei valori di civiltà e delle radici etico-culturali proprie della nostra comunità.

Da anni esprimo a gran voce l’urgenza di porre un rimedio al problema: l’immagine della città di Palermo risulta compromessa. Una soluzione da noi richiesta è l’emanazione di una nuova e specifica ordinanza. Al momento infatti l’ordinanza vieta la presenza di venditori ambulanti solamente nelle vie principali e viene di fatto elusa in quanto gli ambulanti stazionano in aree adiacenti a quelle interdette o sfuggono ai controlli. La situazione è divenuta incresciosa, non solo nelle zone del Centro cittadino, ma anche nelle splendide borgate marinare, prese d’assalto dai venditori ambulanti. Per facilitare il controllo e il presidio l’ordinanza va estesa anche a tutta l’area limitrofa”.

Altra richiesta: “Per arginare questo intollerabile fenomeno  – aggiunge – bisogna aumentare e rendere più rigidi i presidi, i controlli e le sanzioni. Anzi farli in maniera efficace! Si tratta prevalentemente di venditori extracomunitari. Chiarisco che sono con convinzione per la cultura di accoglienza che dia nella nostra terra opportunità di lavoro e di vita più serena a gente che fugge da miserie, guerre, tragedie. Ma ciò non può essere a scapito del nostro decoro. E la situazione sembra sfuggita di mano”. 

E conclude il post con gli hashtag#nonsenepuopiù, #lagrandebruttezza, #stopallebancarelle, #vogliounacittàdecorosa, #vogliounacittàpulita, #situazionefuoricontrollo, #decoro, #rispetto, #civiltà.

Insomma, un forte segnale di insofferenza contro i mancati controlli della polizia municipale o un attacco alla Giunta Orlando e e alla pedonalizzazioni fatte di fretta e furia, senza però accompagnarle con provvedimenti di decoro urbano? Non è dato saperlo. Di certo la situazione sembra effettivamente non consona per la quinta città d’Italia che vede anche quest’anno un forte incremento di turisti.

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

‘La caduta, eventi e protagonisti in Sicilia: 1972-1994’: l’analisi di Calogero Pumilia

Calogero Pumilia, per oltre vent’anni deputato democristiano, nel suo “La Caduta. Eventi e protagonisti in Sicilia 1972-1994“, in libreria in questi giorni, ci offre un contributo in questo senso regalandoci una lettura dal di dentro che consente di farci scoprire come molte leggende metropolitane, spacciate per verità storica, debbano essere riviste.
Blog
di Giovanna Di Marco

Lidliota. E non è un romanzo

Ora mi chiedo come ci siamo ridotti se davvero su internet vanno a ruba le scarpe vendute alla Lidl a prezzi esorbitanti, perché pare che
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin