Scuola in Sicilia e le mancanze di Roma. Lagalla: "Numerosi i punti deboli"" :ilSicilia.it

le parole dell'assessore Lagalla

Banchi, mascherine e ritardi: tutti i flop della scuola in Sicilia alla riapertura

di
16 Settembre 2020

L’anno scolastico in Sicilia è partito tra mille incognite e tanti dubbi. A pochi giorni dalla riapertura sono ancora tante le carenze e i problemi senza una soluzione chiara.

L’assessore alla Formazione Roberto Lagalla fa il punto della situazione in merito all’apertura delle scuole ed essenzialmente fa una

Roberto Lagalla

fotografia delle mancanze dell’esecutivo di Roma. L’ex Rettore dell’Università degli Studi di Palermo non alza i toni ma tiene a sottolineare una serie di punti in cui il governo Conte poteva essere più lucido rispetto alle decisioni importanti per la Sicilia, come per tutte le regioni di Italia.

Lagalla inizia dalla fornitura dei  banchi di scuola: “Una generosa offerta di banchi, forse superiore a quella derivante dalle rispettive necessità, sta causano un ritardo peraltro programmato e comunicato nella distribuzione. Questo disturba gli istituti che agiscono su superfici più limitate. Probabilmente la scelta da parte della cabina di regia nazionale, avrebbe potuto utilizzare criteri legati alla condizione geografica e degli spazi piuttosto che dare la priorità alla condizione epidemiologica. Quindi in relazione alle esigenze questo non è stato fatto“.

Nel frattempo, l’attuale Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19  Domenico Arcuri si sta occupando di garantire il regolare inizio dell’anno scolastico, almeno fino alla scadenza dello stato di emergenza.

Concretamente, dunque, il commissario Arcuri si occuperà di garantire la fornitura di tutti i dispositivi di protezione individuale come mascherine e guanti, laddove necessari, e di gel igienizzanti. L’esperienza pregressa, in questo ambito specifico, non aveva tuttavia portato Arcuri ad ottenere dei risultati particolarmente brillanti: basti pensare al flop seguito al roboante annuncio della vendita di mascherine al prezzo calmierato di 0,50 centesimi l’una.

Proprio l’assessore Lagalla tiene a precisare che: “Da una indagine a campione fatta nelle scuole, i nostri presidi si sono fatte parte diligente nell’acquisire in proprio mascherine e detergenti disinfettanti“.

L’assessore palermitano elenca inoltre altri punti carenti a suo giudizio rispetto all’azione del ministro Azzolina non è stata tempestiva: “Se la misura delle risorse aggiuntive per gli affitti fosse stata adottata precocemente, probabilmente avremmo meno scuole in difficoltà“.

Il terzo elemento di maggiore criticità è quello legato al potenziamento dei trasporti. A questo, per l’assessore alla Formazione: “occorrerà verificare quale è il numero dei docenti e perché ad oggi non è stata completato l’arruolamento in tutti gli istituti. Soprattutto la mia preoccupazione va in maniera prevalente alla copertura degli insegnamenti di sostegno. Non possiamo lasciare i disabili al di fuori della copertura didattica“.

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