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puntata numero 168

Bar Sicilia, Manlio Messina avvisa il centrodestra: “Divisi rischiamo un altro Crocetta” | CLICCA PER IL VIDEO

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19 Settembre 2021

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Bar Sicilia riparte dopo la pausa estiva e lo fa con un ospite d’eccezione, l’assessore regionale allo Sport, al turismo e allo spettacolo Manlio Messina, ospite del direttore responsabile de ilSicilia.it Manlio Melluso e del direttore editoriale Maurizio Scaglione.

E si parte proprio con un bilancio della stagione turistica appena trascorsa in Sicilia, che ha premiato l’isola con numeri eccellenti: “Come si dice, fai del bene e scordatelo – scherza. Poi torna serio – Siamo molto soddisfatti di questa stagione che non cancella certamente le perdite degli anni passati, ma che dà una buona boccata d’ossigeno ai nostri imprenditori e a tutta la filiera del turismo. Numeri molto importanti che addirittura superano in certi casi quelli del 2019, anno senza pandemia. Significa che la Sicilia è un’isola che attira molti turisti e io credo che il lavoro fatto dal governo Musumeci e dall’assessorato al Turismo vada premiato per la grande promozione turistica che abbiamo fatto e per i grandi eventi che abbiamo voluto“.

A questo punto il dibattito si sposta sulla politica e sulle scaramucce interne al centrodestra riguardanti la ricandidatura annunciata da Nello Musumeci alla Presidenza della Regione, con esponenti della coalizione – fra questi, per esempio, Raffaele Stancanelli, anche lui di Fratelli d’Italia come l’assessore Messina, che è stato addirittura indicato dalla stampa come possibile candidato alternativo all’attuale governatore. A Messina, al contempo meloniano e assessore della giunta Musumeci, tocca il ruolo di pontiere: “Dobbiamo lavorare prima di tutto per unire il centrodestra, continuare a tenere una coalizione compatta, quella che ha lavorato bene in Sicilia col Governo Musumeci e che sta continuando a lavorare. Il centrodestra unito ci dà la possibilità di continuare questa azione di governo, il centrodestra diviso rischia di replicare quanto accaduto 10 anni fa con l’avvento del disastroso governo guidato da Rosario Crocetta. Ma questo lo possiamo e lo dobbiamo evitare“.

Una battuta Messina la riserva ai passaggi di partito che si sono verificati in questo periodo, in particolare verso la sponda della Lega, a volte addirittura da formazioni che ruotano attorno alla galassia del centrosinistra, come è capitato per Luca Sammartino, Valeria Sudano o Giovanni Cafeo, provenienti da Italia Viva: “Credo che la gente sia stanca di personaggi politici che fanno della stessa politica un interesse personale, e intendo non a fini necessariamente delinquenziali, ma per una carriera personale. Questi spostamenti a destra e a sinistra di personaggi che non sanno dove collocarsi e che si collocano a sinistra a destra o nel centro in base a dove più gli conviene la gente li punisce alle urne e continuerà a farlo. Per fortuna il centro-destra ha dei margini ben chiari. Poi è normale che quando un’aggregazione politica cresce, aumenta anche la sua visibilità, crescono i numeri e diventa motore attrattivo“.

Tanti gli eventi che la Regione ha promosso quest’anno, con appuntamenti di grande richiamo come il Bellininfest o il Sicilia Jazz Festival, ma come spiega Manlio Messina, quello dello spettacolo è un cantiere aperto che riserverà altre sorprese: “Quello su cui stiamo puntando ormai da diversi anni non sono solamente gli eventi mordi e fuggi ma anche sull’istituzionalizzare gli eventi, in modo che si sappia che ogni anno in Sicilia ci sarà il Sicilia Jazz Festival, che ogni anno in Sicilia ci sarà il Bellininfest, che ogni anno ci sarà in Sicilia la fiera del turismo sportivo, che ogni anno ci sarà la Grande Fiera del libro del Mediterraneo e tutta una serie di eventi che, a cadenza annuale, continueremo. L’augurio è che chi verrà dopo di noi avrà la responsabilità di continuare a tenere in piedi questi Festival di grande prestigio. Si tratta di eventi di primo piano, tutta l’Italia e tutta l’Europa ne stanno parlando di questi eventi che abbiamo messo in campo“. Quindi l’annuncio: “L’anno prossimo presenteremo la prima edizione del Sicilia Rock Festival“.

L’assessore Messina non sfugge alla domanda sulla polemica social che lo ha visto protagonista riguardo a una risposta data a un amico su facebook in tono scherzoso ma interpretato diversamente da alcune testate: “Non sono abituato ad essere diverso nel mio ruolo di assessore rispetto a quello di persona privata – afferma – Da qui a essere definito picchiatore fascista… E’ nato un caso su questo post dove dico in maniera molto semplice che prima di vaccinare le mie figlie che devono fare 12 anni vorrei capire meglio com’è la storia sui bambini: in molti paesi europei non stanno procedendo con le vaccinazioni sui bambini, quindi volevo capire un po’ meglio questa situazione. Io sono Pro vaccino, sono vaccinato e mi rivaccinerò se mi diranno di farlo“.

Quindi la questione green pass: “Non sono convinto che serva, e con Fdi lo abbiamo detto, per tante ragioni. Se non puoi andare al ristorante ma poi ti puoi radunare a casa tua con chi non è vaccinato… o puoi prendere la metropolitana con altre cento persone… Io credo che questo sia un controsenso e che si danneggino solo delle attività economiche. Un governo serio non fa il green pass ma obbliga alla vaccinazione“.

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