Bara in casa da 10 giorni, ente gestore Sant'Orsola: "Comune dismise sala transito ai Rotoli" :ilSicilia.it
Palermo

la nota

Bara in casa da 10 giorni, ente gestore Sant’Orsola: “Comune dismise sala transito ai Rotoli”

di
3 Marzo 2021

La Fondazione Campo Santo di Santo Spirito interviene sulla vicenda della defunta custodita in casa da 10 giorni nell’attesa di un loculo, la Fondazione Camposanto di Santo Spirito precisa che “il cimitero di Sant’Orsola è una struttura privata che, nonostante non abbia l’obbligo di garantire sepolture, ha sempre cercato di venire incontro alle esigenze della cittadinanza al massimo delle proprie possibilità”.

“I tempi di attesa per un loculo – prosegue la nota – possono variare in funzione del successo che hanno le estumulazioni programmate (non tutte le salme sono nelle condizioni stabilite per andare in ossario) e del numero di richieste che arrivano agli uffici della Fondazione. Mentre la camera mortuaria del camposanto può accogliere soltanto i defunti che hanno già una destinazione dentro il Sant’Orsola”.

“Quello delle famiglie costrette a tenere in casa salme in attesa di sepoltura è un problema che periodicamente emerge – si legge nella nota – e che scaturisce dalla generale carenza di sepolture in città. Anche nel 2018 si ebbero problemi analoghi, tanto che, su iniziativa del Comune, il 9 ottobre si giunse alla firma di un’intesa con la Fondazione Camposanto di Santo Spirito. L’obiettivo era garantire ai cittadini una soluzione adeguata per chi fosse in attesa di sepolture disponibili al S. Orsola. I punti salienti dell’accordo prevedevano, innanzitutto, la creazione di una camera mortuaria di transito al cimitero dei Rotoli con una capienza massima di 35 posti salma. In essa venivano ospitati solo i feretri di coloro che erano in attesa del loculo al camposanto di Sant’Orsola”.

“La Fondazione, dal suo canto, si impegnava a dare sistemazione a queste salme entro un massimo di 30 giorni dal deposito temporaneo al cimitero dei Rotoli. Si seguiva la lista d’attesa che aveva un criterio cronologico sulla base delle istanze di sepoltura che, tramite un apposito indirizzo e-mail dedicato, i familiari dovevano inviare alla Fondazione Camposanto di Santo Spirito entro 48 ore dal decesso. Il Comune, seguendo la stessa lista d’attesa, ammetteva alla suddetta camera mortuaria solo le salme per le quali era stata richiesta sepoltura alla Fondazione. Dal servizio erano esclusi i defunti che fossero stati già sepolti con inumazione o tumulazione in altre strutture cimiteriali”.

“La Fondazione ha continuato ad applicare quell’intesa sino a quando, nel 2019, il Comune le ha comunicato, con una nota via pec, la dismissione della sala mortuaria di transito ai Rotoli. Da allora, si è proseguito come prima dell’accordo: le richieste di sepoltura che giungono entro le 48 ore dal decesso vengono tutte evase in ordine d’arrivo dagli uffici della Fondazione – conclude la nota -, ma sempre nei tempi e nei limiti dettati dall’andamento delle estumulazioni che si svolgono regolarmente ogni settimana”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Squid game: il gioco dell’anno

C'è una serie tv di cui in questi giorni tutti parlano in decine di rubriche, articoli e servizi televisivi: mi riferisco a "Squid Game". Qualcuno ha accostato questa serie all'altro exploit Netflix, la Casa di carta, sia perché entrambe sono diventate un successo mondiale in pochissimo tempo con il solo passaparola
Banner Telegram

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Covid 19… per un nemico in più

Era il 1982, Riccardo Cocciante pubblicava il suo album ”Cocciante” e la canzone di successo fu “Per un amico in più”. In questa canzone il grande Riccardo ci descrive cosa non si fa per un amico in più.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Classe dominante estrattiva

Nel mio ultimo saggio intitolato il lupo e l’agnello, pubblicato da Rubbettino, nelle librerie dal 1 luglio, tra i motivi del mancato sviluppo del Sud metto in evidenza quello della presenza di una classe dominante estrattiva

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin