17 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.33
Messina

Il sindaco rilancia la sfida

Baraccopoli di Messina, De Luca: “Il governo ci ha lasciati soli ma noi non molliamo”

22 Gennaio 2019

“Io ci sto mettendo la faccia insieme alla mia Amministrazione, la Regione sta facendo la sua parte e il Governo nazionale invece sino a questo momento non ci ha dato nessun supporto”. Così il sindaco di Messina, Cateno De Luca, torna a lanciare frecciate all’indirizzo del Governo nazionale sulla questione del risanamento della zone baraccate di Messina. Il primo cittadino non fa giri di parole: Il governo nazionale ci ha lasciati soli a combattere questa guerra di civiltà per il risanamento della città di Messina e l’abbattimento delle baracche con l’assegnazione di unità abitative a questi disperati, noi però andiamo avanti senza alcuna esitazione prendendoci anche le responsabilità del fallimento dei nostri predecessori”.

“L’attuale governo regionale ha fatto la sua parte – continua De Luca – autorizzando il Comune di Messina a costituire l’agenzia per il risanamento però ora deve mettere a disposizione le risorse necessarie per chiudere con questa vergogna delle baracche. Servono circa 200 milioni di euro, di cui 20 circa li ha reperiti il Comune di Messina. La Regione Siciliana metterà la rimanente parte. Dunque: 60 milioni circa sono le attuali economie; 80 milioni circa sono le somme illegittimamente sottratte dall’originaria dotazione della legge 10/90; 40 milioni sono i fondi Poc della legge di stabilità regionale del 2018. Il risanamento oltre ad essere una delle nostre priorità è anche una guerra di civiltà“.

De Luca rimarca di non aver gradito il no del Consiglio dei Ministri alla richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza e aggiunge: “Ci saremmo aspettati ben altra considerazione per una emergenza che va avanti da oltre un secolo e sulla quale l’Amministrazione comunale da me presieduta andrà avanti con la massima determinazione per ridare dignità ai cittadini messinesi”.  

Tag:
LiberiNobili
di Laura Valenti

Le regole sono fatte per essere eseguite ma anche trasgredite

I piccoli devono, prima di tutto, acquisire la fiducia e la capacità di affidarsi, senza condizioni, ai genitori, anche se rimane un loro sacro e santo diritto essere resi consapevoli dei perché sì e no. I bambini non si trattano da idioti o con eccessive espressioni onomatopeiche, a meno che non si scherzi e giochi.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Palermo dai Capelli Rossi

Non sono qui oggi a parlarvi della prostituzione, non voglio mettere al centro dell’attenzione storie di novelle “bocca di rose” poiché il discorso sarebbe troppo complesso... Parlo di Palermo e dei suoi look diversi...
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.