Basket: Palermo perde col Venezia, le voci delle protagoniste | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

CALENDARIO INCLEMENTE, ADESSO TESTA A TORINO

Basket: Palermo perde col Venezia, le voci delle protagoniste | VIDEO

8 Ottobre 2019

Guarda il video in alto

La Sicily By Car Palermo basket viene sconfitta dalla Umana Reyer Venezia per 60-79. Le palermitane provano a mettere tutta l’intensità che hanno in corpo, ma la formazione veneta fa valere il proprio tasso tecnico, soprattutto nei momenti topici dell’incontro. Al Palamangano pochi tifosi per problemi di agibilità, che hanno costretto la società siciliana ad anticipare alle 17:00 l’anticipo della seconda giornata di Serie A1. Per la Andros è la seconda sconfitta consecutiva, dopo quella conseguita nell’open day di Chianciano contro Sesto San Giovanni.

Top scorer Anete Steinberga, autrice di 17 punti complessivi e di una prestazione di assoluto livello. Fra le fila palermitane, Francesca Russo primeggia con i suoi 12 punti.

Al di là del risultato, sono positive le sensazioni provate dalla capitana della formazione siciliana, Marta Verona, nel post gara: “Diciamo che il calendario non ci ha aiutato. Alla seconda giornata abbiamo incontrato una delle big di questo campionato, però sono soddisfatta perchè, come squadra neopromossa, perdere di 18-19 punti contro una squadra come Reyer ci può stare. Al di là del risultato penso che la prestazione sia stata positiva. Abbiamo dimostrato che in difesa non molliamo mai, in attacco nemmeno e che ogni squadra doverà sudare contro di noi. Adesso testa a Torino“.

Debora Carangelo ai nostri microfoni, foto di Giuseppe Bertolino

Sul fronte opposto, Venezia può ritenersi più che soddisfatta di questo inizio di campionato e può concentrarsi al meglio per la Supercoppa, come sostiene anche Debora Carangelo, fra le migliori dell’Umana nell’incontro: “Per adesso il bilancio è sicuramente positivo. Ci stiamo allenando per la Supercoppa. Sapevamo che non sarebbe stato facile, al di là del risultato, perché Palermo è una squadra aggressiva e la cosa ci ha dato uno stimolo in più perché in Eurolega troveremo squadre aggressive, troveremo gente fisica che metterà le mani a dosso e quindi l’abbiamo affrontata nel migliore dei modi“.

IL MATCH

La formazione di Giampiero Ticchi parte con Bestagno, De Pretto, Steinberga, Anderson e Gorini, mentre Palermo si presenta con Flores Costa, Gatling, Miccio, Russo e Verona.

La SBC conquista i primi due punti del primo quarto con Gatling, a cui risponde immediatamente Steinberga. I primi minuti di gioco sono equilibrati e giocati ad alta intensità, poi l’Umana inizia ad incrementare il proprio ritmo ed allunga ad un pesante +7, sotto gli occhi di un furente Santino Coppa. Proprio le grida dell’allenatore svegliano dal torpore le proprie ragazze ed arriva così la tripla di Francesca Russo, che riporta a -4 la Andros.

Palermo torna sotto sfruttando la vena realizzativa di Miccio e di Costa, ma Venezia allunga di nuovo sul finire di quarto grazie all’implacabile Steimberga. La Andros sprofonda a -10, riproponendo gli stessi limiti tecnici e di intensità visti con la Geas. Il primo quarto si chiude sul 20-30 per Venezia.

Umana Reyer Venezia
Umana Reyer Venezia, foto di Giuseppe Bertolino

Il secondo parziale si apre con tanti errori da una parte e dall’altra. I primi due punti del quarto sono a firma di Marta Verona, a cui però replica immediatamente Martina Bestagno. Palermo persevera ne suoi stessi errori e Venezia allunga in maniera pesante, grazie ad una devastante Debora Carangelo e ai suoi cinque punti nel parziale.

Le amaranto dominano a rimbalzo e in attacco. Per dare un’idea dell’abulicità dell’attacco palermitano, Markeisha Gatling riesce a sbloccarsi dopo quasi quindici minuti a secco. La Reyer è una squadra che coniuga tecnica ad esperienza e si vede nei momenti catartici del match.

La SBC Palermo prova a mettere più intensità sul finale di quarto, andando anche in lunetta. Gatling prima e Costa dopo riducono un po’ il divario, anche se al riposo si va sul 34-50 in favore dell’Umana.

Al rientro dall’intervallo, la partita risulta più equilibrata, dettata dai nervi e dai duelli fisici. Flores Costa cerca di ridare speranza alle proprie compagne di squadra, ma le replica subito Venezia. La SBC è nervosa e si vede anche dagli atteggiamenti di coach Coppa, che protesta alacremente per un fallo di sfondamento fischiato a Gatling.

Liliana Miccio piazza una tripla a tre minuti dalla fine del quarto, ma la Meldere replica immediatamente dal pitturato. Palermo non risulta mai veramente in partita, con Gatling assente ingiustificata e il duo Miccio-Russo a dover trascinare la squadra. L’americana soffre terribilmente la difesa veneziana, ma riesce a piazzare due punti a 2’20” dalla sirena (48-63).

Le palermitane giocano sull’intensità, ma al contempo commettono molti falli e mandano in lunetta Venezia con Carangelo. Elisa Penna completa l’opera e porta l’Umana sul +18, con il terzo quarto che si chiude sul 48-66.

Nell’ultimo quarto Venezia allunga in maniera pesante, toccando il +27 di massimo vantaggio. Palermo riesce a ridurre il distacco grazie ad un buon lavoro sotto canestro e ai tiri liberi realizzati da Cupido e Miccio.

Il finale è comunque pesante, Palermo – Venezia termina 60-79.

 

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Sembra facile?

"A volte sentire parlare la massa ti mette nelle condizioni di dover contare fino ad un milione per non esplodere in violente risposte davanti a palesi affermazioni ipocrite o davanti alle omissioni". Dal blog Epruno, di Renzo Botindari
LiberiNobili
di Laura Valenti

Caino e Abele

L’odio tra fratelli genera nei genitori un forte dispiacere. Si chiedono: “dove abbiamo sbagliato?”. Trovare il colpevole non serve a risolvere la questione. Provate a studiare una soluzione di compromesso e, se non trovate terreno fertile, considerate le ragioni divine di questo impasse.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.