Basket, Supercoppa: Ragusa stende Sesto San Giovanni e va in finale :ilSicilia.it
Ragusa

FINISCE 65-38

Basket, Supercoppa: Ragusa stende Sesto San Giovanni e va in finale

12 Ottobre 2019

La Virtus Eirene Ragusa ha battuto la Geas Sesto San Giovanni con il punteggio di 65-38, qualificandosi alla finale di domani nella quale incontrerà la vincente dell’incontro fra le ragazze dell’Umana Reyer Venezia e le campionesse in carica della Famila Schio.

La Passalacqua soffre veramente soltanto nel primo quarto, subendo i ritmi elevati imposti dalla Geas e non riuscendo a sfruttare al meglio la propria fase offensiva. Poi, la squadra di coach Recupido inizia ad ingranare, trascinata da una monumentale Ashley Walker, top scorer con 21 punti, e dalle giocate di Nicole Romeo, autrice di 13 punti e quattro rimbalzi. Sul fronte di Sesto San Giovanni buona gara di Sara Crudo e di Oroszova. Male invece Costanza Verona, messa in difficoltà dalla fisicità delle ragusane.

IL MATCH

Coach Recupido schiera nel suo quintetto iniziale Daerica Hamby, tesserata ed arruolabile per il match contro la Geas. Ad affiancare l’americana in campo Walker, Romeo, Soli ed Ibekwe. In caso Sesto San Giovanni Cinzia Zanotti propone dall’inizio la palermitana Costanza Verona, fresca di convocazione in nazionale, a cui si uniscono Oroszova, Williams, Brunner e Panzera.

Il match parte a ritmi intensi, con le due difese che non concedono canestri facili. I primi due punti del quarto arrivano dopo quasi due minuti di gioco grazie al canestro di Walker. La Passalacqua in versione formica piazza un bel 6-0 di parziale, portato a compimento con i primi due punti stagionali di Daerica Hamby.

Il Geas chiama time out, cercando di trovare la quadra. La Oroszova sblocca lo score con une bella bomba dall’arco, una delle poche della serata. Poi Sesto viene trascinata dalla Williams, brava a mettere a canestro punti pesanti. Sul 8-7 per Ragusa, Gianni Recupido chiama intelligentemente time out, capendo il momento di difficoltà fisica delle sue ragazze.

E in questi casi la soluzione si chiama Chiara Consolini, sesto uomo di lusso in caso Eirene. La capitana iblea prima mette un bell’assist per Walker e poi prende un buon fallo, con un 1 su 2 a cronometro fermo che porta alla sirena la Passalacqua sul 11-7 di punteggio.

Nel secondo quarto cambia la musica. Ragusa inizia ad essere devastante in attacco e invalicabile in fase difensiva. Walker trova la doppia cifra già nel secondo quarto, assistita bene sia da Hamby che da Martina Kacerik. La numero 7 dell’Eirene piazza l’unica tripla di Ragusa nei primi due quarti, ma sono tre punti pesanti che creano quella voragine che Recupido cercava.

A tenere alta la bandiera lombarda ci pensa Sara Crudo, che sul finale di parziale piazza cinque punti che tengono a distanza il Geas. Si va all’intervallo lungo con il risultato di 28-16 in favore della Passalacqua Ragusa.

Nel terzo quarto il canovaccio dell’incontro non cambia, anzi se possibile peggiora grazie all’aumento del ritmo imposto dall’Eirene. Ashley Walker diventa un fattore dal pitturato, mentre Nicole Romeo e Martina Kacerik migliorano sensibilmente le percentuali da tre della Virtus. In casa Geas, la formazione di Cinzia Zanotti perde Williams per un problema fisico già a metà del terzo quarto ed è quindi costretta ad affidarsi alle giocate di Oroszova (autrice di tre triple durante l’incontro) e di Crudo, ultima a mollare fra le sue ragazze. La forbice però continua inesorabilmente  a dilatarsi e il terzo parziale si chiude sul 47-29.

Nell’ultimo quarto il Geas molla definitivamente, stesa dalle triple di Romeo e dal gioco pesante sotto canestro di Walker. Ragusa tocca addirittura un +27 di massimo vantaggio, sfruttando il primo punto in questa Supercoppa di Laura Gatti, entrata nel finale insieme a Beatrice Stroscio.

I ritmi in campo calano e Recupido inizia ad utilizzare un turnover massiccio, in vista anche della finale di domani. Il finale al Palaromare dice Virtus Eirene Ragusa – Geas Sesto Giovanni 65-38.

 

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

L’Indivia e l’Invidia?

Ricordate ognuno è ciò di cui si circonda, se ci si circonda del nulla e se si dà spazio al nulla è perché per primi non si crede nel nostro valore e tutto questo credetemi non potrà durare, si ci vorrà ancora del tempo, ma questo “giorno della marmotta finirà”.
LiberiNobili
di Laura Valenti

Caino e Abele

L’odio tra fratelli genera nei genitori un forte dispiacere. Si chiedono: “dove abbiamo sbagliato?”. Trovare il colpevole non serve a risolvere la questione. Provate a studiare una soluzione di compromesso e, se non trovate terreno fertile, considerate le ragioni divine di questo impasse.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.