Beni confiscati e in disuso, pubblicato il bando per trasformarli in strutture sportive e sociali :ilSicilia.it

Da oggi in Gazzetta Ufficiale l'avviso pubblico da 36 milioni di euro

Beni confiscati e in disuso, pubblicato il bando per trasformarli in strutture sportive e sociali

19 Maggio 2017

beni confiscatiAl via il piano della Regione Sicilia per recuperare immobili pubblici in disuso, o confiscati alla mafia, trasformandoli in strutture da destinare ad attività sociali o allo sport.

“L’avviso pubblico – spiega l’assessore regionale alla Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro, Carmencita Manganoè stato pubblicato oggi sul supplemento ordinario della Gazzetta ufficiale. Il bando ha a disposizione 36 milioni di euro che potranno essere spesi per realizzare progetti e interventi per migliorare i contesti urbani, specialmente quelli ad elevato disagio sociale”.

 

Potranno presentare una richiesta di finanziamento 35 Amministrazioni comunali siciliane. In particolare le 18 Città Polo delle Agende Urbane con popolazione superiore a 50.000 abitanti (Acireale, Catania, Bagheria, Palermo, Messina, Siracusa, Agrigento, Caltanissetta, Enna, Trapani, Erice, Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano, Gela, Modica, Ragusa e Vittoria) e 17 città che hanno elaborato un Piano Strategico e un Piano Integrato di Sviluppo Urbano nella precedente programmazione 2007-2013 e con una popolazione compresa tra i 30.000 e i 50.000 abitanti (Alcamo, Avola, Augusta, Barcellona Pozzo di Gotto, Canicattì, Carini, Comiso, Favara, Licata, Sciacca, Misterbianco, Mascalucia, Milazzo, Monreale, Partinico, Paternò, Termini Imerese).

“La Regione – continua l’assessore Mangano – riceverà le proposte e attraverso uno schema di valutazione già predisposto, provvederà a finanziare la riqualificazione, la riconversione e la ristrutturazione del patrimonio edilizio pubblico con il risultato di restituire alla legalità contesti sociali degradati e a rischio. Gli interventi, anche attraverso la partecipazione del volontariato, dell’associazionismo e del terzo settore operanti a livello territoriale, potranno servire per realizzare spazi aggregativi e polivalenti, sportelli informativi socio-sanitari e centri di mediazione e integrazione culturale ma anche per allestire aree verdi, playground per sport all’aperto e per creare strutture per la cultura e lo spettacolo privi di barriere architettoniche”.

L’Avviso, che attua l’Azione 9.6.6 del PO FESR 2014-2020, già reso noto dal 4 maggio scorso sul sito del Dipartimento e sul sito del PO FESR euroinfosicilia.it, è promosso dal Dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche sociali.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

L’Indivia e l’Invidia?

Ricordate ognuno è ciò di cui si circonda, se ci si circonda del nulla e se si dà spazio al nulla è perché per primi non si crede nel nostro valore e tutto questo credetemi non potrà durare, si ci vorrà ancora del tempo, ma questo “giorno della marmotta finirà”.
LiberiNobili
di Laura Valenti

Caino e Abele

L’odio tra fratelli genera nei genitori un forte dispiacere. Si chiedono: “dove abbiamo sbagliato?”. Trovare il colpevole non serve a risolvere la questione. Provate a studiare una soluzione di compromesso e, se non trovate terreno fertile, considerate le ragioni divine di questo impasse.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”. 
Wanted
di Ludovico Gippetto

“I vestiti nuovi” della dea di Morgantina

Il caso della famigerata dea di Morgantina, ritornata in Sicilia nel 2011 dopo una lunga trattativa con uno dei più grandi musei del pianeta: il J. Paul Getty Trust di Malibu, in California.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.