Biancavilla, il M5S replica a Lagalla. Cappello: "Il peccato che il governo regionale non ci perdona è quello di fare" :ilSicilia.it

Le parole del capogruppo pentastellato all'Ars

Biancavilla, il M5S replica a Lagalla. Cappello: “Il peccato che il governo regionale non ci perdona è quello di fare”

di
17 Dicembre 2018

Questo governo del nulla non si smentisce mai, non solo non solo non riesce a cavare un ragno dal buco, ma soffre pure quando qualcuno riesce ad ottenere risultati concreti per la Sicilia. Aveva ragione Tomasi di Lampedusa: non importa far bene o male, il peccato che noi siciliani non perdoneremo mai è quello di fare”. A dichiararlo è il capogruppo del M5S all’Ars, Francesco Cappello, in relazione alle dichiarazioni dell’assessore Roberto Lagalla, secondo cui Giancarlo Cancelleri si sarebbe preso indebitamente il merito del finanziamento stanziato dalla Stato a favore delle scuole di Biancavilla danneggiate dal terremoto di ottobre.

Anziché ringraziare Di Maio e il M5S per il prontissimo interessamento per le popolazioni vittime del sisma e per il prontissimo risultato – afferma Cappello Lagalla si abbandona ad assurde ed incredibili esternazioni, accusando Cancelleri di diffondere fake news”.

A Lagalla – continua Cappello – chiediamo: c’erano lui e Musumeci al consiglio comunale di Biancavilla con i sindaci dei comuni terremotati mentre Di Maio prendeva impegni al telefono? C’erano lui e Musumeci a Palazzo Chigi mentre Di Maio e il capo della Protezione civile incontravano i sindaci? Non ci pare proprio, la finisca, pertanto, e gioisca per questi ottimi risultati per i siciliani”.

Anzi – conclude Cappello – se proprio vuole fare una cosa utile, si adoperi per sollecitare i suoi colleghi ad inviare a Roma i documenti che il Ministero da mesi chiede per avviare la continuità territoriale e che la Regione ancora non è riuscita ad inviare dopo oltre sei mesi e reiterate sollecitazioni, mente i siciliani continuano a pagare prezzi salatissimi per i biglietti aerei che potrebbero avere a prezzi scontati”.

 

Leggi anche:

Lagalla tuona contro il M5S: “Cancelleri racconta bugie e fake news”

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Il Gatto Obeso e le ZTL

Il gatto obeso e sazio non avrà mai stimoli a sforzarsi per andare a cercare i topi. Quindi non ho aspettative da “nuovi soldati”, sono siciliano e vivo a Palermo e dietro a nuovi volti mi farò la domanda più importante: “a cu appartieni?”
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.