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Messina

verso una fruizione integrata dei monumenti

Biglietto unico per i siti culturali di Taormina: l’accordo può decollare dal 2019

13 settembre 2018

Dal 2019 a Taormina potrebbe essere operativo il biglietto unico per l’accesso ai siti culturali. E’ la prospettiva alla quale guardano concretamente, e potrebbero già breve iniziare a lavorare, il Comune di Taormina e la Regione Siciliana. Si tratta di un percorso destinato, ovviamente, a riguardare anche il Parco di Naxos-Taormina, ente gestore del Teatro Antico, dell’isolotto di Isolabella (ex Villa Bosurgi) e Villa Caronia.

L’Amministrazione comunale di Taormina, su iniziativa del sindaco Mario Bolognari e dell’assessore alla Cultura, Francesca Gullotta, punta all’istituzione del biglietto unico ed è una soluzione che viene presa in considerazione dall’assessore regionale Sebastiano Tusa, con il quale si vorrebbe concretizzare questa iniziativa già a partire dai prossimi mesi. Il 2019 potrebbe essere l’anno “pilota” per dare avvio ad una strategia che ha dato risultati positivi in altri contesti analoghi, che hanno applicato un’offerta unica, integrata, ai visitatori.

L’idea che inizia a prendere quota è quella di determinare un biglietto unico nel quale consentire al turista di visitare i siti storici di cui è titolare il Comune, e quindi Palazzo Corvaja, Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, la ex chiesa del Carmine, l’ex chiesa di San Francesco di Paola ed eventualmente anche Badia Vecchia nel momento in cui verrà rifunzionalizzato, collegando il tutto anche alla fruizione dei beni gestiti. Oggi il Teatro Antico, gestito dal Parco di Naxos-Taormina, ha un costo di 10 euro, e potrebbe esserci una integrazione eventuale con un costo aggiuntivo comprendente l’opportunità di visitare anche i siti culturali di cui è titolare l’ente locale.

Alla Regione verrà richiesto il via libera per inserire nel “pacchetto” Palazzo Ciampoli, bene di cui è titolare l’assessorato regionale alla Cultura e che dallo scorso autunno è in gestione proprio al Comune di Taormina, che però non ha le risorse economiche ed umane per tenerlo aperto e valorizzarlo. La Regione, come già reso noto dall’assessore Sebastiano Tusa, vuole indire un bando internazionale per la gestione di Palazzo Ciampoli ma collaborando nella pianificazione delle scelte con il Comune di Taormina, quindi anche la probabile gara non sarebbe un fattore ostativo alla previsione del biglietto unico.

La prospettiva del biglietto unico, se dovesse concretizzarsi, potrà aprire un nuovo scenario nella visita ai siti culturali di Taormina e più in generale in un’ottica anche comprensoriale. Non è da escludere che il discorso possa allargarsi se si tiene anche conto che il Parco di Naxos gestisce anche gli scavi archeologici di Naxos e Palazzo Cagnone (ubicato a Francavilla di Sicilia). L’idea del pacchetto culturale unico, che già in passato era stata “accarezzata” dagli amministratori ma non si era poi realizzata, potrebbe diventare realtà, dando ai visitatori una visione complementare e integrata di tutte le bellezze del primo polo turistico siciliano.

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