Bilancio 2017, Ferrandelli: "Bocciamolo e poi andiamo a nuove elezioni a Palermo" :ilSicilia.it
Palermo

la stoccata del capo dell'opposizione

Bilancio 2017, Ferrandelli: “Bocciamolo e poi andiamo a nuove elezioni a Palermo”

29 Settembre 2018

“La terzietà e autorevolezza delle voci che si sono susseguite in questi mesi circa lo stato dei conti del Comune di Palermo, numeri da noi esaminati nei mesi di campagna elettorale e rispetto ai quali avevamo chiesto fiducia ai palermitani per attuare interventi opposti a quelli messi in campo, rapidi e strutturali, oggi però impongono una seria riflessione da parte di tutti coloro che hanno testa sulle spalle e cuore dentro il petto”. Queste le riflessioni di Fabrizio Ferrandelli, capo dell’opposizione al Comune di Palermo.

Il Mef, la Corte dei conti, i commissariamenti dei bilanci da parte della Regione e infine questo parere dei revisori – aggiunge – danno perfettamente l’immagine di un Comune che precipita verso il baratro con dei conducenti che continuano, ormai da troppi anni, a guidare senza mai cambiare rotta, in maniera spericolata e spregiudicata e senza ascoltare gli altri passeggeri che da mesi, avendolo avvistato, non hanno mai smesso di segnalare il pericolo”

Siamo in un chiaro dissesto funzionale del Comune di Palermo – conclude Ferrandellial quale si aggiungerà presto, se non si interviene, quello finanziario. Abbiamo l’opportunità di cambiare le cose, adesso che in Consiglio c’è finalmente una vera opposizione. Chiedo a tutti i consiglieri comunali, indistintamente dalle appartenenze, di bocciare questo bilancio, di liberarci di questi conducenti e di aprire una fase di lavoro serio e convergente sui problemi reali della città delineando la conclusione anticipata di questa consiliatura per arrivare a nuove elezioni”.

 

Leggi anche:

Palermo, doccia fredda sull’Amministrazione Orlando. I revisori bocciano il bilancio 2017

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Io guardo e rido, in questo momento

Io credevo che il vecchio mondo, i grandi popoli stessi avrebbero condiviso la loro parte migliore per far nascere una Europa grande unica e coesa che desse il meglio di sé stessa e invece alle prime difficoltà serie, abbandonati codici e decimetri, son venute fuori le profonde differenze e gli egoismi.
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

“Calati juncu, ca passa la china”

Al famoso termine‘resilienza’, oggi abusato ben oltre il campo d’indagine della psicologia, perché fa trendy ed è dunque omologato e omologante, voglio opporre un proverbio siciliano: “Calati juncu, ca passa la china”, ovvero “Giunco, piegati per fare passare la piena del fiume”
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Covid 19: cosa è bene sapere

Tutti e tre questi virus hanno come serbatoio animale i pipistrelli. Il passaggio delle infezioni virali da animale a uomo sono molto rare ma nel caso dei coronavirus sopra riportati il virus è riuscito a passare nell’essere umano e si è diffuso da persona a persona