Bilancio: botta e risposta tra M5S e il Sindaco. I grillini attaccano: "Si dimetta". Orlando: "Dilettanti allo sbaraglio" :ilSicilia.it
Palermo

Si accende la polemica a Palazzo delle Aquile

Bilancio: botta e risposta tra M5S e il Sindaco. I grillini attaccano: “Si dimetta”. Orlando: “Dilettanti allo sbaraglio”

2 Agosto 2018

Il comune di Palermo in ritardo sul bilancio consuntivo 2017 è stato commissariato  dalla Regione qualche giorno fa. L’Amministrazione comunale aveva motivato il ritardo che ha determinato lo sforamento dei tempi con la necessità di approvare un bilancio consuntivo ben fatto e a prova di “Corte dei conti”.

m5s palermoCon la presentazione del rendiconto del 2017 il Sindaco ha smentito se stesso. Oggi, infatti, si scopre che il disallineamento accertato nello stesso anno del bilancio consolidato, nel 2016, sarebbe, non più  di 42.568.236 ma, addirittura di 62.896.075 e che, prendendo in considerazione anche il successivo 2017, lo stesso avrebbe addirittura superato i 70 milioni di euro”. E’ questa la denuncia del gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle di Palermo.

Il comune di Palermo – dicono i portavoce M5S, Ugo Forello, Giulia Argiroffi, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco e Antonino Randazzoè già, di fatto, strutturalmente deficitario perchè almeno 5-6 dei 10 parametri previsti dalla legge sarebbero stati superati ma, attraverso l’operazione Amat e un rientro ‘anomalo’ dell’anticipazione di cassa a fine 2017, i parametri 4 (residui passivi) e 9 (anticipazione di cassa), sarebbero stati superati.

Gli effetti del dissesto già sono sotto gli occhi di tutti: emergenza rifiuti in tutta la città, il servizio di trasporto locale su gomma ai minimi storici e quello tranviario economicamente non più sostenibile, intere zone al buio, manutenzione di strade e marciapiedi del tutto carente“.

Senza parlare  – continuano – della totale mancanza di pianificazione e progettazione, dall’ormai vecchio e mai aggiornato Piano Generale del Traffico Urbano alla “non” redazione del Piano Urbano della mobilità sostenibile, dalla mancata presentazione del PRG al bilancio previsionale 2018.  Non potendo presentare una mozione di sfiducia, la legge lo consente dopo i primi 24 mesi, non possiamo che richiedere a tutti i consiglieri comunali di sottoscrivere una richiesta formale di dimissioni del Sindaco che presenteremo in Consiglio Comunale“.

orlandoMi spiace che continuino questi comportamenti da dilettanti allo sbaraglio da parte dei consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle – il sindaco Leoluca Orlando commenta così la nota diffusa oggi dal gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle circa i disallineamenti a fine 2017 nei conti  con le partecipate aggiungendo che – ubriacati dalla quantità di informazioni e dati che abbiamo reso evidenti con l’approvazione del bilancio consolidato 2016 e la mia successiva direttiva impartita a tutte le società partecipate”.

Non si spiega altrimenti la confusione fra bilanci di diverse annualità, fra consolidato e consuntivo. Non si spiega altrimenti il fatto che vengano annunciate come grandi scoperte i dati sui disallineamenti che invece proprio io ho citato già da settimane nella nota inviata alle partecipate.

Come già detto in Giunta parleremo del bilancio 2017 e da domani quindi saranno disponibili dati ufficiali e non frutto di fantasia o grossolani errori” – conclude il sindaco Leoluca Orlando.

A queste affermazioni del Sindaco è seguita immediatamente la risposta del M5s: “Le giustificazioni del primo cittadino sono davvero imbarazzanti e ci preoccupano perché, probabilmente, denotano una scarsa lucidità o forse malafede. La verità è che l’unico dilettante allo sbaraglio risulta essere, ahinoi, proprio Leoluca Orlando.

È stato proprio lui, infatti, a dichiarare nel corso della seduta del consiglio comunale del 30 maggio 2018 che i 42 milioni di euro ‘sono frutto di un disallineamento del passato che non si verificherà più nel futuro una volta messo in sicurezza il sistema delle partecipate’ e invece con il rendiconto del 2017 si registra un disallineamento che lievita a 60-70 milioni di euro, che prova in modo incontestabile due circostanze: la totale incapacità gestionale dell’Amministrazione comunale e la crisi economico-finanziaria organizzativa del Comune e delle sue partecipate.

Non possiamo, infine, che stigmatizzare i toni utilizzati dal primo cittadino poco consoni alla sua figura e alla gravità della situazione che vivono i cittadini palermitani“.

m5s palermoIn serata è arrivata la contro-replica del M5S: “Le giustificazioni del primo cittadino sono davvero imbarazzanti e ci preoccupano perché, probabilmente, denotano una scarsa lucidità o forse malafede. La verità è che l’unico dilettante allo sbaraglio risulta essere, ahinoi, proprio Leoluca Orlando.

È stato proprio lui, infatti, a dichiarare nel corso della seduta del consiglio comunale del 30 maggio 2018 che i 42 milioni di euro ‘sono frutto di un disallineamento del passato che non si verifica più nel futuro perché viene messa in sicurezza il sistema delle partecipate’ e invece con il rendiconto del 2017 si registra un disallineamento che lievita a 60-70 milioni di euro, che prova in modo incontestabile due circostanze: la totale incapacità gestionale dell’Amministrazione comunale e la crisi economico-finanziaria-organizzativa del Comune e delle sue partecipate. Non possiamo, infine, che stigmatizzare i toni utilizzati dal primo cittadino poco consoni alla sua figura e alla gravità della situazione che vivono i cittadini palermitani”.

 

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