15 Giugno 2019 - Ultimo aggiornamento alle 12.39
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Epruno – Il meglio della vita

di Renzo Botindari

La città dei gabbiani

Sono preoccupato, ma non perché non vedo nulla, ma perché attorno a me c’è gente invasata che vede il castello “vede la luce”. Questa è l’epoca del grande inganno. E intanto sentiremo i versi degli innumerevoli gabbiani che ci fanno sognare di esser cittadini nordici di una meravigliosa isola.

di Renzo Botindari

Galeotto fu messere consigliere e la sua donna

Se non fosse successo, quella domenica in spiaggia e non avessi subito quel torto, se non avessi provato quella condizione di impotenza davanti all’autorità che si fa giustizia privata utilizzando il suo ruolo Epruno non sarebbe esistito.

di Renzo Botindari

Amore e odio

Ci siamo lasciati alle spalle l’ennesima campagna elettorale, quel frastuono mediatico. Come sempre non tutti abbiamo trovato l’offerta soddisfacente alle nostre esigenze. Si votava per l’Europa ma in molti sono rimasti a casa senza far valer quel prezioso diritto frutto di conquiste che è il voto.

di Renzo Botindari

Per chi forse ha già dimenticato

“Dottore questa volta non ce l’ho fatta, non ho fatto storie, non ho permesso a loro di attaccarmi le lunghe maniche bianche dietro la schiena, non ho voluto fare il “bastian contrario” come sempre e ho preso la loro medicina. A che serviva ancora dire che non era giusto? E poi a chi? In quanti siamo rimasti? Mi sono dovuto prostrare come tutti, mi sono dovuto distrarre, avrei dovuto imparare ad essere più ipocrita, mi sarebbe bastato vendere il mio intelletto".

di Renzo Botindari

Ho Rivalutato la Dea Eupalla

Questa settimana i miei contatti sui social mi hanno visto molto partecipe delle vicende legate alla sorte della squadra di calcio della mia città dando l’impressione più di essere un contradaiolo che un pacifico e tranquillo ingegnere che periodicamente si passa il tempo.

di Renzo Botindari

Una Mattina Diversa

Carissimi, erano quasi le ore 20.00 quando al mio congestionato telefonino mi giunse una telefonata da un numero al quale non potevo non rispondere. La voce era quella del segretario particolare del segretario del grande capo.
Il 3 Maggio la giornata mondiale della “libertà di stampa”

di Renzo Botindari

Avido d’informazioni non faziose

Spesso il mestiere del giornalismo viene soppiantato da quello “dell’opinionista presenzialista”, un po' come avviene nei paesi dove stampa e propaganda sono la stessa cosa. La credibilità sembra venir meno fomentata da linee editoriali politicizzate.

di Renzo Botindari

Tutta colpa di Vitruvio

Sarà colpa di Vitruvio? Epruno racconta il suo viaggio: "Mi sono ridotto a fotografare episodi di “normalità” più che i monumenti e le bellezze panoramiche"

di Renzo Botindari

Effetto e Conseguenza

La gente si lascia trascinare nelle polemiche guardando l’effetto che si ha davanti agli occhi e non le cause che lo hanno prodotto, ossia le conseguenze che ci hanno portato a ciò. Penso al caso del campo nomadi...

di Renzo Botindari

Notorietà con o senza Colombo

Mi chiedevo qualche giorno fa cosa significa essere noti, chi è noto, come si diventa noti, dove si diventa noti, quando si diventa noti e soprattutto perché si diventa noti.

di Renzo Botindari

Fatemi ritornare a dormire

Vivere il presente è la cosa più difficile perché il presente lo si può vedere, il passato lo si può immaginare, ma è nel futuro e nella sua visione che si può ingannare il prossimo.
Lui nel tragitto in città si sarebbe rallegrato di strade larghe, pulite e senza buche

di Renzo Botindari

“Cuscì mi i runi deci euro?”: il “benvenuto” a Palermo

Erano lontani ormai i tempi di Mao Zedong, Zhou Enlai, Deng Xiaoping, adesso questi non erano più i cinesi della rivoluzione contadina ma potenti e ricchi neocapitalisti tanto ricchi da comprare qualunque cosa, ma con alle spalle una saggezza millenaria.

di Renzo Botindari

La “coda”… a Palermo: chi è l’ultimo?

Dalle mie parti la “coda” ha tanti significati, a partire da quello scontato della “coda animale” e all’allusione che su questa spesso si fa per definire una persona furba che “la sa lunga”.

di Renzo Botindari

Gli occhiali, non li porto più

Il problema stava negli occhiali e fu così che prima di riporli sul comodino definitivamente iniziai a cambiarli continuamente come si fa con le password.

di Renzo Botindari

Non sono mai Bianche

Chi sa quante volte era ritornato su quel posto con la mente. Ci tornava costantemente rivivendo la stessa mattinata, sempre la stessa, per cercare dove quella volta aveva sbagliato. Aveva poco più che trenta anni e lavorava da sempre.

di Renzo Botindari

Il ragazzo con la valigia

Non era più l’istruzione a far da discriminante nel mettere le valige in mano ai giovani. Era l’ottusità di certe politiche e l’incapacità di questa terra nel costruire un futuro migliore a spingere i giovani ad andare via.

di Renzo Botindari

Noi che vedevamo in bianco e nero

Una riflessione nostalgica sulla tv di oggi e di ieri, dal bianco e nero di Carosello e dei programmi Rai, fino al calcio di Sky e alle tribune politiche.

di Renzo Botindari

Chi sa quanto vale l’essere umano?

Abbiamo dimenticato il “valore” dell’essere umano: sulle migrazioni c'è un cinismo di certi politici che sfruttano le disgrazie altrui per far parlare di sé. E ciò non è “benaltrismo”, ma realtà.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

La città dei gabbiani

Sono preoccupato, ma non perché non vedo nulla, ma perché attorno a me c’è gente invasata che vede il castello “vede la luce”. Questa è l’epoca del grande inganno. E intanto sentiremo i versi degli innumerevoli gabbiani che ci fanno sognare di esser cittadini nordici di una meravigliosa isola.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.