22 febbraio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 14.02
caronte manchette sx e dx dal 28/08 a fine contratto 17/11
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Epruno – Il meglio della vita

di Renzo Botindari

Non sono mai Bianche

Chi sa quante volte era ritornato su quel posto con la mente. Ci tornava costantemente rivivendo la stessa mattinata, sempre la stessa, per cercare dove quella volta aveva sbagliato. Aveva poco più che trenta anni e lavorava da sempre.

di Renzo Botindari

Il ragazzo con la valigia

Non era più l’istruzione a far da discriminante nel mettere le valige in mano ai giovani. Era l’ottusità di certe politiche e l’incapacità di questa terra nel costruire un futuro migliore a spingere i giovani ad andare via.

di Renzo Botindari

Noi che vedevamo in bianco e nero

Una riflessione nostalgica sulla tv di oggi e di ieri, dal bianco e nero di Carosello e dei programmi Rai, fino al calcio di Sky e alle tribune politiche.

di Renzo Botindari

Chi sa quanto vale l’essere umano?

Abbiamo dimenticato il “valore” dell’essere umano: sulle migrazioni c'è un cinismo di certi politici che sfruttano le disgrazie altrui per far parlare di sé. E ciò non è “benaltrismo”, ma realtà.

di Renzo Botindari

Ha da passà a nuttata

"Ha da passà a nuttata", diceva Eduardo De Filippo. Da uomo libero, Epruno interviene nel dibattito politico sul dare soccorso ai migranti, sull’aiutare gli ultimi.

di Renzo Botindari

Cu è fissa si sta a casa!

Continuava a tenermi fermo l’avambraccio sinistro mentre mi parlava e continuava a cadenzare quel fastidioso “mi ha capito?”. E io pensavo tra me e me: “ora lo picchio!”.

di Renzo Botindari

Creare è roba da Ingegneri

La storia del primo tra gli ingegneri, dalla creazione al miracolo della natività. Buon Natale da Epruno

di Renzo Botindari

El Barbun e il Presepe

Carissimi, Non so voi ma io il mio presepe ce l’ho costantemente davanti agli occhi tutto l’anno e non ho necessità di farlo per le festività natalizie.

di Renzo Botindari

Abbiamo molto da imparare

“Nzu”! Suono quasi gutturale che usciva con una smorfia da chi quasi a significarvi che “nenti sacciu e nenti sapia” voleva chiudere al nascere qualunque tipo di conversazione e tu sapevi che anche se ti fossi perso era certamente giunto in Sicilia.

di Renzo Botindari

Siamo ai Titoli di Coda

Carissimi, “Aiga ae corde!” Dal ligure-ponentino “Acqua alle corde”. Cosi grido il marinaio ligure Benedetto Bresca quel giorno del 10

di Renzo Botindari

Ma ci siamo rimbecilliti?

Oggi ci siamo ridotti a copiare quanto di fatuo viene da fuori. Continuiamo a tentare di innestare giovani tradizioni che non ci appartengono: Halloween, Graduation day, Black Friday...

di Renzo Botindari

Perchè ci sono oggi tanti “scrittori”?

Carissimi, mi sono chiesto di frequente: “perché si scrive?”. Cosa porta l’individuo a prendere la penna o oggi a sedersi davanti alla tastiera e scrivere?

di Renzo Botindari

Se la poteva risparmiare

Nel mondo delle invenzioni è accaduto un sacco di volte, ma è accaduto spesso che noi oggi ci si ricordi di chi ha fatto successo perfezionando e commercializzando brevetti altrui e non dei veri inventori.

di Renzo Botindari

Ma cu mu purtaru, i muorti?

Da queste parti, abbiamo dato ai “morti” (i nostri defunti) anche questa incombenza, di mettere tra i nostri piedi persone indesiderate che ci creano problemi o che ci danno dispiaceri e fastidi.
domenica 28 Ottobre al Real Teatro Santa Cecilia di Palermo

di Renzo Botindari

Epruno a Cuore Aperto: Leggendo Epruno 7

Lo spettacolo Leggendo Epruno consta di 15.000 parole, tra una narrazione che fa da filo conduttore (che quest’anno parlerà di Crongoli) letta da amici...

di Renzo Botindari

Il Dirottamento dell’Autobus

Chi ricorda i tempi dei “Gufi” rammenterà il brano sul dirottamento del 18 e non DC8 come frequentemente accadeva di quei tempi. Analoga esperienza ho fatto io oggi ma non sul 18 ma sul 102 perché da noi gli autobus iniziano con il 100.

di Renzo Botindari

Ho visto un re! Ah beh

Carissimi, ho visto un re! Ah, beh, sì, beh. . . non posso scandalizzarmi io che nutro simpatia per le persone che pur avendo un ruolo, riescono a non prendersi troppo sul serio.

di Renzo Botindari

Cosa fotografa John?

“Ti scatterò una foto. Ricorderò …”. Pensavo a questa frase fermando la mia moto, per permettere l’attraversamento di un gruppo allo “stato brado” di croceristi in pantaloncini tutti dotati di macchina fotografica a tracolla.

di Renzo Botindari

Quanto vi manca alla pensione?

Ntuonio strisciava il tesserino alle 7,30 e alle 13,50 si posizionava davanti alla macchinetta conta ore nell’attesa che si digitalizzasse il numero 14.00, per chiudere la giornata. Eppure Ntuonio era stressato.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Non sono mai Bianche

Chi sa quante volte era ritornato su quel posto con la mente. Ci tornava costantemente rivivendo la stessa mattinata, sempre la stessa, per cercare dove quella volta aveva sbagliato. Aveva poco più che trenta anni e lavorava da sempre.