20 febbraio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.47
caronte manchette sx e dx dal 28/08 a fine contratto 17/11
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Il cielo di Paz

di Mari Albanese

Rapsodia di un caffè: Baldo, sacerdote di un rito laico che ferma il tempo

Esistono posti che non conoscono il tempo che scorre. Incastonato tra i palazzi del Cassaro e il mare, vi è uno spazio che tintinna di silenzio e di quella melodia che fa il cucchiaino che gira il caffè e finisce il suo movimento circolare sbattendo sul margine superiore della tazzina.

di Mari Albanese

La rivolta dei nostri ragazzi sulle note dei Maneskin | VIDEO

E i nostri giovani accompagnano la loro rivolta contro le riforme della scuola sulle note dei Maneskin. È il tempo che cambia o forse no. C’è una strana malinconia che attraversa tutte le generazioni e le scompagina oppure le riunisce al ritmo sempre uguale e diverso della musica
Venne uccisa il 23 settembre 1983 da Cosa nostra

di Mari Albanese

Lia Pipitone, quell’amore spezzato dalla mafia

Sì, sono una vittima di mafia, brindiamo assieme. Io sono in buona compagnia quassù, e guardandovi vi dico grazie con una canzone.
Ritratti

di Mari Albanese

Salvo, il medico anarchico che sogna di salvare il fiume Oreto

Lo anticipano sempre i suoi cani. Mimì la più piccola è allegra e anticonformista, Kila la più grande è taciturna e solitaria, un’elegante e anziana signora con le perle al collo e tanta voglia di sorseggiare il suo tè lontana dalle storture mondane.

di Mari Albanese

Me la sono cercata… Se rinascessi vorrei essere donna

Eppure questo pianeta non sembra amarci tanto. Non ci vogliono bene le politiche economiche che continuano a trattarci da “schiave”, il nostro lavoro continua ad essere sottopagato e nelle professioni più spiccatamente “maschili” abbiamo difficoltà ad affermarci.

di Mari Albanese

Sarà vero che chi parte non torna più?

E arriveranno i ricordi e le strade bagnate, come carezze gentili sulle strade di Brest. Sarà bello tornare ad essere abbracciati così per caso. Sarà bello abbracciare senza chiedersene la ragione.
Il Cielo di Paz

di Mari Albanese

Amami o bannami

Come Ofelia mi aggiro attorno agli argini inconsueti della follia. Non io, ma le tante lei e i tanti lui che sperano di trovare la felicità in quel mondo finto del web che hanno preconfezionato per noi. Dove è bandita l’umanità vera, l’intelligenza emotiva che presuppone l’empatia, quella capacità straordinaria di comprendere l’altro e di amarlo.
Il cielo di paz

di Mari Albanese

La Politica è una cosa seria

Non ci serviva caro Ismaele, proprio non ne avevamo bisogno del tuo diletto giornalistico per narrare le gesta panormite. La caricatura a cui ti sei sottoposto servirà solo a mortificare la tua generazione, incapace di occuparsi seriamente dei problemi
il cielo di paz

di Mari Albanese

Il maggio palermitano sa di gelsi e zagara

È un viaggio che ci narra l’eccezionalità di alcune vite. Ed è la storia di Antonio Montinaro, Vito Schifano e Rocco Dicillo, gli agenti di scorta di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo.
il cielo di paz

di Mari Albanese

Goodbye Lenin o arrivederci tristezza, che differenza fa in un mondo che cambia?

Vivevamo nel formicaio e non ne eravamo coscienti, mentre la polvere della città sommergeva i libri e lo slancio. Ce ne andavamo in agosto da soli, sulle vespe per via Roma, che era bellissima in uno spazio infinitamente lontano. Che ne potevamo sapere che quel tempo non sarebbe tornato più?
il cielo di paz

di Mari Albanese

Sei nata di marzo

Sei nata di marzo. Venuta fuori dalla placenta profumata di mamma. Non so se ne avevi voglia, piccola Miriam
Il cielo di Paz

di Mari Albanese

Le belle donne del Capo o di una Palermo farcita di luoghi comuni

Belle donne al mercato del Capo di Palermo, tra le bancarelle di pesce e verdura incastonate tra palazzi fatiscenti e chiese barocche che lasciano senza fiato. Modelle che si aggirano tra gli avventori e i venditori di uno dei mercati più affascinati della città, dove il tempo sembra essersi fermato, sospeso come un sospiro in un passato che non vuol passare.
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Non sono mai Bianche

Chi sa quante volte era ritornato su quel posto con la mente. Ci tornava costantemente rivivendo la stessa mattinata, sempre la stessa, per cercare dove quella volta aveva sbagliato. Aveva poco più che trenta anni e lavorava da sempre.
LiberiNobili
di Laura Valenti

Figlio inferiore e padre superiore

Le paturnie e i pensieri ossessivi sono alimentati dagli oggetti interiorizzati, dalla rappresentazione interna dei genitori, in questo caso, specialmente, del padre, idealizzato come uomo superiore, contro lui che è, invece, l’uomo inferiore.