Blutec Termini Imerese, centinaia di famiglie a rischio povertà e i lavoratori occupano il Comune :ilSicilia.it
Palermo

Da Roma nessuna risposta

Blutec Termini Imerese, centinaia di famiglie a rischio povertà e i lavoratori occupano il Comune

di
7 Febbraio 2019

Si scalda il clima a Termini Imerese dove i lavoratori dell’ex Fiat, oggi in mano a Blutec, hanno appena occupato la sede storica del Comune. Oggi, infatti, dopo essersi riuniti in assemblea dinanzi i cancelli dello stabilimento, hanno deciso di attivare una nuova forma di protesta, affinché il ministro Di Maio mantenga gli impegni presi nel corso della sua visita dell’ottobre scorso a Termini Imerese. I lavoratori chiedono la firma immediata del decreto per la concessione della cassa integrazione per il 2019 e il coinvolgimento di Fca al tavolo ministeriale sulla reindustrializzazione del sito siciliano. Per questo, attraverso i loro rappresentanti sindacali comunicano che non intendono interrompere la protesta fino a quando non avranno ottenuto risposte concrete.

Se sul coinvolgimento di Fca regna il silenzio sulla firma del decreto per la concessione della cassa integrazione, invece, pare che Roma additi l’azienda. Il sindaco Francesco Giunta ieri aveva criticato l’immobilismo di Di Maio.

“Nonostante lo scorso gennaio sia stato firmato l’accordo per il rinnovo della cassa integrazione dei lavoratori di Blutec e dell’indotto, abbiamo appreso che ci sarebbero delle perplessità da parte del governo nazionale alla firma del decreto. E’ inaccettabile. Ed è inaccettabile il silenzio calato sul piano di rilancio dell’area industriale. Vogliamo subito risposte”. Lo dice Enzo Comella, segretario della Uilm Palermo. “Nonostante gli impegni assunti dal ministro Di Maio è tutto fermo. Chiediamo un incontro urgente al Mise, bisogna subito sbloccare il rinnovo della Cig e gli ammortizzatori in deroga per l’indotto”.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Cosa succederà dopo Orlando?

Un articolo di Maurizio Zoppi per IlSicilia.it ha sollevato un problema molto importante per la città di Palermo. Chi sarà il successore di Orlando e, soprattutto, che succederà dopo Orlando?
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.