26 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 12.28

Riunione convocata a Roma

Blutec, vicesindaco di Termini Imerese attacca: “Esclusi dal tavolo al Mise”

8 Aprile 2019

Al Tavolo di crisi sulla questione Blutec, convocato dal Ministero dello Sviluppo economico per domani 9 Aprile a Roma, non sono stati chiamati il Comune di Termini Imerese e nemmeno i rappresentanti sindacali territoriali.

Lo denuncia lo stesso Comune annunciando un incontro alle 18 oggi 8 aprile a Palazzo D’Orleans tra il Presidente della Regione Nello Musumeci, il vicesindaco di Termini Imerese Licia Fullone e una delegazione del Tavolo permanente dei sindaci del comprensorio, costituitosi qualche mese fa per dare sostegno alla vertenza.

La paura è che questa assenza possa far spegnere i riflettori sulla vicenda che riguarda il nostro stabilimento – commenta il vicesindaco Licia Fulloneper cui questo pomeriggio chiederemo al Governatore Musumeci di sottolineare ancora una volta al Ministro Di Maio l’urgenza di trovare soluzioni concrete per la riapertura dei cancelli della fabbrica. Gli operai non si accontentano della Cassa integrazione, vogliono tornare a lavorare“.

Domani 9 aprile davanti al Mise è prevista la presenza di un centinaio di lavoratori, che stasera partiranno in pullman per Roma insieme ai rappresentanti sindacali, e dei Sindaci del comprensorio, che continuano a sostenere la protesta.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Per chi forse ha già dimenticato

“Dottore questa volta non ce l’ho fatta, non ho fatto storie, non ho permesso a loro di attaccarmi le lunghe maniche bianche dietro la schiena, non ho voluto fare il “bastian contrario” come sempre e ho preso la loro medicina. A che serviva ancora dire che non era giusto? E poi a chi? In quanti siamo rimasti? Mi sono dovuto prostrare come tutti, mi sono dovuto distrarre, avrei dovuto imparare ad essere più ipocrita, mi sarebbe bastato vendere il mio intelletto".
. Rosso & Nero .
di Alberto Samonà

Il ricordo di Falcone: un’occasione persa per una memoria condivisa

Oggi è una di quelle date che dovrebbe essere patrimonio di tutti e invece, il ricordo del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, è diventato l'occasione per divisioni, distinguo, accuse, veleni, lenzuoli di protesta ai balconi e contromanifestazioni.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.