Brass Group: Massimo Meringhi inaugura la nuova stagione con l'"Hamond Trio" :ilSicilia.it
Palermo

Al Blue Brass dello Spasimo

Brass Group: Massimo Meringhi inaugura la nuova stagione con l'”Hamond Trio”

di
20 Ottobre 2017

Continua l’attività concertistica della Fondazione The Brass Group, dopo l’apertura con Richard Bona, ad inaugurare il cartellone sarà l’artista Massimo Merighi con il suo trio.

Il concerto di stasera, ore 21,30, al Blue Brass, il ridotto dello Spasimo, sarà l’occasione per presentare il suo progetto “Hamond Trio”.

Merighi, a partire dal 2010, è stato fra i pochi pionieri che hanno riproposto in Italia le sonorità vintage tipiche delle formazioni jazzistiche con l’organo Hammond.

Dichiara l’artista: “In questi ultimi 12 anni trascorsi lontano dalla musica, ho vissuto con un’idea in sottofondo: se nasco di nuovo faccio il musicista. Così, a un certo punto, ho deciso di nascere di nuovo. A Palermo avrò il piacere di condividere il palco con due musicisti di spessore, il batterista Paolo Vicari, con cui non avevo finora avuto il piacere di suonare e con il grande amico Sergio Munafò, compagno di tante avventure musicali, un innamorato del jazz come lo sono io“.

Merighi coltiva fin dall’età di quattro anni l’amore per il pianoforte scoprendo ben presto la passione per il jazz e l’improvvisazione. All’età di 18 anni si inserisce nella scena musicale palermitana: dapprima suona col quartetto di Giuseppe Milici, approfondendo così la frequentazione degli standards e dello swing.

In seguito collabora con altri musicisti altrettanto apprezzati della sua città. Per citarne alcuni: Gianni Cavallaro ed Enzo Randisi, che lo sceglie come pianista per il suo neonato coro “Duke Ellington Singers”, con il quale partecipa a diverse tournée.

In quel periodo collabora anche con Mimmo Cafiero, esprimendosi in alcune rielaborazioni dei temi più famosi di Duke Ellington.

Nel 2000 il primo approccio con l’organo Hammond, che scopre come strumento espressivo a lui assai congeniale e dà il via al Mr. Hammond Vintage Quartet che, variando spesso nei componenti della formazione, si caratterizza per una forte immediatezza d’improvvisazione, sul terreno degli standard a maggior carattere “blues”. Dal 2005 al 2017 la lunga pausa lontano dalle scene musicali, durante la quale intraprende diverse altre attività, con l’obiettivo di promuovere una maggior coscienza politica fra la cittadinanza, anche attraverso il suo impegno nell’ambito culturale che, anche attraverso il teatro, la satira e la comunicazione sui social, lo hanno portato a farsi apprezzare in tutta Italia.

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