Bright, la recensione del film di Netflix con Will Smith :ilSicilia.it

La recensione

Bright, la recensione del film di Netflix con Will Smith

di
2 Gennaio 2018

“Bright” (2017), di David Ayer.

L’ultima produzione cinematografica di Netflix, si dice anche la più costosa finora con un costo di oltre 100 milioni di dollari, è “Bright” di David Ayer. Lo stesso regista di “End of Watch” (2012) e “Suicide Squad” (2016). Questa volta i protagonisti, di questo nuovo poliziesco fantasy, sono i bravissimi Will Smith, nei panni di Scott Ward un “poliziotto umano”, e Joel Edgerton, nei panni Nick Jakoby un “poliziotto orco”.

Il genere è azione, fantascienza, thriller, e certamente piacerà ai cineamatori che si appassionano a questi racconti. Non è un film per tutti, non lo è soprattutto per coloro che amano il cinema visto da una prospettiva realista. Di “realismo” qui ci sono le dinamiche tra culture, razze, tradizioni, costumi, usanze, appartenenze a clan e legami di sangue, le azioni frutto di fiducia e tradimenti, di amore per la giustizia e la viscerale cupidigia per il potere e il danaro, di volontà di dominare il mondo o di migliorarlo, di bonaccia al galleggiamento per sopravvivere o di rischio per il cambiamento. Insomma, le cose che tutti viviamo e che tutti sogniamo quotidianamente, chi più chi meno. Sono tutte queste le componenti che riescono ad essere ben miscelate in questo interessante film che tratta dinamiche umane e sociali con leggerezza, con una buona dose di umorismo, e con un messaggio che riesce a lanciare solo allo spettatore attento che saprà coglierlo. Chi vedrà, forse, capirà!

E’ una storia che descrive una città turbolenta, una Los Angeles di un futuro non troppo distante dai giorni nostri, travagliata, confusionaria, a più strati sociali e di potere, dove il caos primeggia sull’ordine. Una città popolata da umani, elfi, orchi, fate, e dove il potere assoluto è affidato alla magia, ad un trittico di bacchette magiche che solo una Bright potrà governare. La coppia di agenti Ward e Jakoby, durante un loro normale pattugliamento notturno, si renderanno protagonisti di un susseguissi di accadimenti che cambieranno le sorti del mondo, cercando di proteggere con la loro stessa vita una ragazza elfo di nome Tikka (Lucy Fry).

Scheda:

Titolo originale: “Bright” – Regia: David Ayer – Produzione: Clubhouse Pictures, Overbrook Entertainment, Netflix – Distribuzione Netflix – Sceneggiatura: Max Landis – Musiche: David Sardy – Con: Will Smith, Joel Edgerton, Noomi Rapace, Kenneth Choi, Brad William Henke, Lucy Fry, Edgar Ramirez, Ike Barinholtz, Brandon Larracuente, Dawn Olivieri, Andrea Navedo, Alex Meraz, Chris Browning, Matt Gerald. – IMDb – Wikipedia – Facebook – 

Clicca QUI per guardare il film su Netflix.

 

Andrea GiostraANDREA GIOSTRA

https://andreagiostrafilm.blogspot.it

https://business.facebook.com/AndreaGiostraFilm/

https://www.facebook.com/andrea.giostra.37

https://www.facebook.com/andrea.giostra.31

https://plus.google.com/u/0/114620232579950145227

https://www.youtube.com/channel/UCJvCBdZmn_o9bWQA1IuD0Pg

© Riproduzione Riservata
Tag:
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Moderati per sopravvivere

Si torna a parlare di un partito dei “moderati” che - come ci informa Belzebù nell’articolo di questi giorni - dovrebbe mettere insieme i cespugli della politica italiana: Italia Viva di Matteo Renzi, Azione di Carlo Calenda, Più Europa di Emma Bonino e Forza  Italia o almeno una sua parte. Un’adesione che finora, però, è più una speranza che una certezza
L'angolo della dietista
di Marina Sutera

Empatia e dieta

L’importanza della relazione con il professionista della salute, in una dieta per raggiungere il peso desiderabile e la cura delle emozioni. Cos'è l'empatia?
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Scandali in Vaticano

E’ di questi giorni lo scandalo che ha coinvolto il Vaticano e ha portato alla decisione di Papa Francesco di far dimettere il cardinale Angelo Becciu, diplomatico di carriera, dalla guida della Congregazione dei Santi e dalle funzioni di cardinale.
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

Docenti indecenti

Noi docenti siamo dei ladri: abbiamo tre mesi di vacanza in estate, rubiamo lo stipendio anche durante le vacanze di Natale e di Pasqua, per