Busalacchi for president. L'ex supermanager della Regione corre per Palazzo d'Orleans :ilSicilia.it
Palermo

Sabato mattina la presentazione del programma politico

Busalacchi for president. L’ex supermanager della Regione corre per Palazzo d’Orleans

di
8 Febbraio 2017

“Liberiamo la Sicilia”: è questo lo slogan che accompagnerà l’ex dirigente generale della Regione siciliana nonché leader dell’associazione “I Nuovi Vespri“, Franco Busalacchi, nella sua corsa verso la Presidenza della Regione.

Sabato, alle 10:30, nella sede dell’agenzia di stampa Italpress, in via Dante 69, a Palermo, Busalacchi illustrerà ai giornalisti i motivi che lo hanno convinto a scendere in campo, i suoi obiettivi, il suo programma (da sempre portatore di istanze indipendentiste) e la sua idea “di una Sicilia libera dai nemici interni e da quelli esterni”.

“So che sarà dura – sottolinea – ma sono convinto, grazie alla mia esperienza, di essere in grado di rimettere in piedi la nostra Regione. E sono anche convinto che i Siciliani siano pronti ad una svolta vera e radicale. La guida di un’Amministrazione regionale in grado di cambiare le cose deve però essere affidata a persone competenti che non prendono ordini né da Roma, né da Milano”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Una estate ricca di novità

L'estate è da sempre una stagione in cui i palinsesti delle tv in chiaro sono pieni di repliche di film e programmi tv. Film come Lo squalo, Pretty woman e la saga della Principessa Sissi sono delle presenze quasi costanti nelle programmazioni estive di molte tv

Blog

di Renzo Botindari

Election Day! Che bella parola

Nessuno mette in discussione che la nostra classe politica sappia fare dialettica e litigare a difesa delle proprie posizioni, o sappia addirittura demonizzare l’avversario, ma alla fine della elezioni chi uscirà vincitore dovrà governare

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

Primarie: un pasticcio alla siciliana

Nelle settimane scorse mentre dirigenti del PD siciliano si sbracciavano per spingere i propri iscritti e simpatizzanti a partecipare alle primarie e sostenere con il voto Caterina Chinnici, la candidata del partito, a Roma si consumava l’esperienza del governo Draghi.