Busiate col pesto alla trapanese, un primo piatto che viene da lontano [La ricetta] :ilSicilia.it
Trapani

Fa parte della nostra cucina povera

Busiate col pesto alla trapanese, un primo piatto che viene da lontano [La ricetta]

27 Maggio 2019

Penetrare nelle bontà siciliane è una vera goduria, ma oggi partiremo dalla lontana Liguria per raccontarvi il “pesto alla trapanese“. Quello ligure è noto, amato da tutti e ha origini antiche che sono state tramandata nei secoli. Questa prelibatezza ha avuto delle varianti e tra le più buone, non per campanilismo, è sicuramente quello nato a Trapani.

Origini del pesto alla trapanese
Nel porto di Trapani si fermavano le navi genovesi che, in transito da e verso l’oriente, erano cariche dei prodotti tipici della loro terra e tra questi era presente l’agliata genovese, ovvero un pesto fatto con basilico, aglio e noci. I siciliani, geniali, la rielaborarono, sostituendo alle noci le mandorle e aggiungendo il pomodoro. Nacque così la “pasta cull’agghia“, italianizzato in “pesto alla trapanese“, proprio per definire la sua origine. Si tratta di un piatto povero, inserito tra i Prodotti agroalimentari tradizionali siciliani riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, su proposta della Regione Siciliana.

Questa ricetta mostra, una volta di più, come la nostra cucina sia un melting pot di culture e sapori. Come pasta consigliamo le busiate, un tipo di maccheroni lunghi originari del trapanese, che prendono il nome da “buso”, un particolare ferro da maglia che, proprio nel trapanese era utilizzato per lavorare tessuti quali il cotone o la lana o alla “busa“, parola siciliana che indica una pianta graminacea, ampelodesmos mauritanicus, della macchia mediterranea che i contadini della zona utilizzavano per avvolgere e legare i fasci di spighe. Questa è la ipotesi più accreditata. La Busiata è prodotta avvolgendo un filo di pasta attorno a un ramoscello di ampelodesmos mauritanicus; ma è arrivato il tempo di scrivere la ricetta per, poi, mangiarla.

Ingredienti per 4 persone

  • 400 g di pasta
  • 500 g pomodori
  • basilico fresco
  • mandorle pelate
  • aglio
  • sale
  • olio
  • pecorino
  • pepe nero

Procedimento

1. Mettete dentro un mixer ad immersione o, se preferite, un mortaio le mandorle pelate, i pomodori, precedentemente buttati per un minuto in acqua bollente e sbucciati, e tutti gli ingredienti.

2. Frullateli fino ad ottenere una crema granulosa ma omogenea, scolate la pasta e amalgamatela con la salsa.

Il pranzo o la cena, a vostro piacimento, sono servite.

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Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.