25 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.14
Palermo

La delegazione è rimasta molto colpita da Palermo

Business, energie rinnovabili e industrie meccaniche: investitori turchi puntano sulla Sicilia

23 Luglio 2018

Una delegazione di professionisti e manager turchi è stata ricevuta in Confcommercio Palermo dalla presidente Patrizia Di Dio, dai vice presidenti Nicola Farruggio e Margherita Tomasello, che ha la delega alla internazionalizzazione delle imprese, alla presenza del presidente del gruppo giovani di Confcommercio Palermo Giovanni Imburgia e del vicepresidente Dario Scalia.

Presenti all’incontro gli avvocati d’affari Okan Beygo e Denel Balcı, partners di ASChukuk, uno dei più importanti studi legali turchi, e Mübin Karagöz, general manager di iSystems Industries, secondo operatore nazionale turco nel settore oil & gas ed energie rinnovabili, arrivati in Sicilia per esplorare possibilità di investimento.

“Si sono creati tutti i presupposti per pianificare una serie di scambi commerciali tra Palermo, la Sicilia e la Turchia, che è la porta verso il Medio Oriente – ha detto la presidente Patrizia Di Dio – ci possiamo affacciare con le nostre grandi potenzialità per esempio il settore agroalimentare. Confcommercio si appresta a far nascere un’associazione rivolta all’export che sia trasversale alle varie categorie merceologiche che hanno più propensione all’export”.

L’incontro con la delegazione turca è stato organizzato dall’avvocato Andrea Vincenti, founding partner di Lexia Avvocati, che ha presentato gli ospiti turchi alle istituzioni pubbliche regionali e cittadine, ma anche a Irfis, al Consorzio Arca dell’Università di Palermo.

La delegazione è rimasta molto colpita da Palermo, non soltanto per la sua bellezza, ma anche per la pronta risposta del tessuto imprenditoriale cittadino e per il sostegno che le istituzioni regionali e comunali hanno prontamente offerto alle ipotesi di business prospettate dagli operatori turchi in Sicilia.

“La Turchia è un paese con enormi potenzialità per la Sicilia – ha osservato Vincenti – sia perché in rapida crescita economica, cosa che determina un aumento della richiesta di prodotti di qualità, come quelli siciliani, basti pensare al food ed alla moda, sia perché la Sicilia è in una posizione geografica strategica per chiunque intenda commerciare con i Paesi del Mediterraneo. Proprio per questo – ha concluso – tra i numerosi progetti in cantiere, stiamo esaminando la possibilità di avviare joint venture con operatori turchi per la produzione di componenti meccaniche in Sicilia”.

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