Calcio: l'annus horribilis del Palermo è finito, serve la svolta nel 2020 | FOTO :ilSicilia.it
Palermo

IL RIASSUNTO DEL 2019

Calcio: l’annus horribilis del Palermo è finito, serve la svolta nel 2020 | FOTO

1 Gennaio 2020
Foto Fb " U.S. Città di Palermo"
Foto di Pietro Minardi e Fabio Lana
Foto di Giuseppe Bertolino
FC Messina - SSD Palermo - l'entrata in campo delle squadre
Il riscaldamento
Palermo - Licata, foto di Giuseppe Bertolino
Palermo - Corigliano, foto di Pietro Minardi e Giuseppe Bertolino
Castrovillari - Palermo, Ph. Salvo Rosanero
Castrovillari-Palermo, foto di Salvo Rosanero

GUARDA LE FOTO IN ALTO

Dagli inglesi ai Tuttolomondo, dal manto erboso del Renzo Barbera ai banchi dei tribunali. Si può riassumere così l’annus horribilis del Palermo calcio, condannato quest’anno a ripartire dalla Serie D.

Un 2019 terribile, iniziato malissimo con l’amara sorpresa di una scatola vuota, quella inglese. La cordata di Richardson e company era stata dipinta quasi come una compagine di salvatori, salvo poi rivelarsi una completa delusione, senza un euro immesso nel club già in condizioni drammatiche.

L’INTERREGNO DEI TUTTOLOMONDO

Foschi e la De Angelis riprendono il timone del club, trovando in Mirri la soluzione temporanea per pagare gli stipendi e salvare la situazione. Poi, il colpo di grazia. Nel club subentrano i fratelli Tuttolomondo, Fabrizio Lucchesi e il loro staff. Inizia la disperata rincorsa ad una Serie A che non arriva, con uan squadra spezzata nello spirito e nelle gambe. Nonostante il ritorno di Delio Rossi sulla panchina rosanero, il Palermo viene bruciato dal Lecce sulla linea del traguardo.

TuttolomondoSi va ai play-off quindi, anzi no. La FIGC nega la partecipazione al club dei fratelli Tuttolomondo a causa dei problemi finanziari del club. In primo grado il Palermo viene addirittura spedito in Serie C dal tribunale federale, salvo poi rivedere la decisione retrocedendo il Palermo fuori dalla zona play-off.

Una situazione che si era messa molto male, conclusasi poi con un brodino caldo che aveva rasserenato gli animi dei tifosi. Ma essersi salvati dalla vecchia Lega Pro era soltanto un palliativo, un pò come quando il malato si riprende un pochino prima di lasciarci le penne.

Ed infatti la mazzata arriva alla mezzanotte del 24 giugno quando, fra l’incredulità generale, il Palermo non si iscrive al campionato. Sono i giorni del panico, dello sconforto, del tormentone “Mi vedete preoccupato?” e di tante altre cose. Fatto sta che l’U.S. Città di Palermo viene cancellata dai campionati professionistici. La società verrà dichiarata fallita qualche mese dopo, evento successo ad una serie di rincorsi e polemiche infruttuose.

Era il 1986 quando il Palermo fallì per un “buco” che si aggirava intorno al mezzo miliardo di lire (circa 250.000 euro). Nel 2019 l’aquila rosanero, naufragata fra i debiti, si è ritrovata a dovere ripartire di nuovo dal dilettantismo.

ENTRA IN SCENA DARIO MIRRI

E’ qui che subentra nella trama dei colori rosanero Dario Mirri.

L’attuale presidente in carica rileva quindi, insieme a Tony Di Piazza, il titolo sportivo del 1986 e fonda la SSD Palermo. Il cammino si presenta difficile e ricco di insidie, ma i tifosi rimangono vicini alla squadra già a partire dal ritiro di Petralia. Al contempo, si verifica un vero e proprio boom di abbonamenti, con il record di oltre 10.400 abbonamenti sottoscritti.

Palermo Calcio
Foto di Pietro Minardi e Fabio Lana

Il Palermo riparte dalla notte dei campioni, con le bandiere del passato insieme ai giocatori del presente come in una sorta di passaggio di testimone. Inizia il campionato in quel di Marsala, con i primi tre punti serviti dal gol di Raimondo Lucera. E’ la giornata dell’esodo dei supporter palermitani, oltre tremila nella città marsalese.

Il campionato procede bene, anzi benissimo. Una striscia di dieci vittorie consecutive, macchiata soltanto dall‘eliminazione in Coppa Italia ad opera del Biancavilla.

Poi, qualcosa si rompe. La macchina perfetta inizia ad incepparsi, a perdere colpi. Ritornano le polemiche, con conseguenti attacchi all’allenatore e alla società. Il Savoia recupera, vince lo scontro diretto e chiude l’anno sul -3 in classifica.

Si chiude così il 2019, un anno da cancellare dalla memoria. Eppure, la storia passa anche attraverso momenti neri. Sta agli uomini rialzarsi, prendere in mano il proprio destino e ripartire.

La speranza è che Dario Mirri e Tony Di Piazza diano una svolta al futuro del Palermo in questo 2020, a cominciare dal mercato, dal quale arriva Silipo e, molto probabilmente, Roberto Floriano. Buon anno a tutti i tifosi rosanero.

Tag:
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

Come se fosse Antani

Da oggi un nuovo blog s unisce a quelli già esistenti. Si intitola "Come se fosse Antani", con un riferimento più che esplicito al celebre film. "Amici miei". E' il blog di Giovanna Di Marco