Calcio, Palermo: il tempo dei sorrisi è finito, meno marketing e più mercato :ilSicilia.it
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SERVONO ALMENO TRE ACQUISTI

Calcio, Palermo: il tempo dei sorrisi è finito, meno marketing e più mercato

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23 Dicembre 2019

Sembrano così lontani i tempi d’inizio campionato, quando a Palermo era tutto sorrisi e sogni.

Oggi l’ambiente rosanero viene ri-catapultato nella realtà, in mezzo ai campi della Serie D. Dalla sfida contro il Troina, la tifoseria rosanero si è resa conto di due cose. La prima è che la coperta della squadra è corta (anche troppo), mentre la seconda è che il campionato è tutt’altro che chiuso, visto che il Savoia è a soli tre punti ed ha anche lo scontro diretto a favore.

Insomma, i sorrisi si sono tramutati in musi lunghi e i sogni si sono trasformati in ricordi di un passato che fu. Dagli spalti, abbastanza vuoti a dire il vero, sono piovuti i primi veri fischi della stagione su una squadra che sembra la lontana parente di quella vista qualche mese fa.

I NUMERI DELLA CRISI DEL PALERMO

Palermo - Troina
Palermo – Troina, foto di Pietro Minardi

Nelle ultime sette partite il Palermo ha conseguito tre vittorie, due pareggi e due sconfitte, quest’ultime contro Acireale e Savoia. Negli ultimi due mesi, i tre punti sono arrivati solo con il risultato di 1-0, in due casi su tre con episodi “fortunati” (la papera del portiere a Giugliano e il rigore fortunoso a Castrovillari). Il pareggio contro la Palmese, ultima in classifica, condisce un piatto molto scarno e privo di polpa, di nutrimento.

Gli uomini di Pergolizzi fanno fatica a fare gioco, cosa peraltro sottolineata più volte nelle scorse settimane. Senza schemi acquisiti, i rosanero attaccano sfruttando le corsie esterne e il tasso tecnico dei propri fantasisti offensivi. Tuttavia, sia Vaccaro che Doda, così come Martin e gran parte del pacchetto di centrocampo, sono ormai al limite dal punto di vista atletico, vista l’assenza di ricambi per potere rifiatare.

Lo stacanovista Pergolizzi, infatti, effettua pochi cambi (solo due nella sfida di ieri) e preferisce affidarsi ai suoi fedelissimi. Questo comporta  che gli elementi della panchina non hanno il ritmo partita, cosa evidenziata da Rizzo Pinna contro il Troina.

SERVONO INTERVENTI SUL MERCATO

Se la “mancanza di fiducia” dell’allenatore si unisce ad una coperta sempre più corta, visti anche gli infortuni a lungo termine di Corsino e Santana, tutto ciò fa si che l’unica soluzione al problema sia un ingente ricorso al mercato.

Servono almeno tre acquisti: un terzino che dia un cambio a Doda e Vaccaro, un mediano di pensiero che possa far rifiatare e dare un’alternativa a Martin, e una punta che butti la palla dentro.

Palermo - Troina
Palermo – Troina, foto di Pietro Minardi

Come se non bastasse infatti, prosegue senza sosta il digiuno di Giovanni Ricciardo, interrotto soltanto dal rigore di Castrovillari. L’attaccante messinese è in un momento no e i compagni, Felici a parte, non riescono a supplire alle carenze del compagno di squadra.

Serve un bagno di umiltà, a cominciare dalla dirigenza. Avevamo già avvertito che parlare di piano C e progetto B era troppo prematuro. Tuttavia il management rosanero ha concentrato molteplici sforzi sull’aspetto marketing e su questioni collaterali, come quella del centro sportivo.

Il problema rimane. Una società sportiva non è un’azienda qualunque. Alle due dimensioni, economica e finanziaria, si affianca quella tecnico-sportiva. Il core business di una squadra di calcio è vincere. Questo il Palermo non deve dimenticarselo. Adesso il mercato deve servire a Dario Mirri e a Tony Di Piazza per dare risposte ad una piazza che inizia a sentire il fiato del Savoia sul collo.

La speranza è di non rivedere scene del passato in cui ex presidenti parlavano di progetti mega-galattici, senza poi comprare i giocatori necessari agli obiettivi stagionali.

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