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Palermo

Si moltiplicano le iniziative

Calcio, Palermo: parte la class action dei tifosi rosanero

15 Maggio 2019

Si moltiplicano le iniziative popolari che mirano a salvare il futuro dell’U.S. Città di Palermo. Si è costituito in città il Comitato Promotore di una class action  contro la Lega di Serie B, rea, secondo i componenti dello stesso Comitato, di aver agito in palese conflitto di interessi allo scopo di privare il Palermo Calcio di qualunque chance di essere promosso nella massima serie.

Ninni Terminelli e Flavia Santoro, componenti dello staff

Lo staff legale è composto da Giovanni Di Trapani, Alessandro Palmigiano e da Ninni Terminelli. Il Comitato mira a far sì che i play off si svolgano nella più assoluta regolarità e trasparenza, rispettando il risultato del campo ed evitando ingerenze fin troppo pesanti da parte degli organi federali.

Il Comitato promotore chiederà l’adesione al più ampio numero di tifosi possibili, per agire contro la scandalosa decisione della lega di serie B, e in solido contro i componenti del Consiglio di Lega che hanno assunto la scandalosa decisione.

Lo status di tifoso è riconosciuto dal Comitato ai soggetti possessori di titoli di accesso agli impianti sportivi o che possano dimostrare la loro fidelizzazione verso la società sportiva. La partecipazione prevede il versamento di una quota simbolica di 5 euro, che sarà utilizzata per la copertura delle spese legali utili alla proposizione del ricorso.

 

I componenti del comitato sono :

Alessio Cardinale, Antonio Fricano, Delia romano, Rosalba Calò, Maurizio Santoro, Flavia Santoro, Daniele Puleo (rappresentante di una vasta comunità di tifosi rosanero residenti negli Stati Uniti), Salvatore Rattoballi (quest’ultimo rappresentante di una vasta comunità di tifosi presenti in Germania).

 

 

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Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.