Cancello abusivo sotto casa dell'assessore? Le Iene a Palermo "inchiodano" Giusto Catania | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

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Cancello abusivo sotto casa dell’assessore? Le Iene a Palermo “inchiodano” Giusto Catania | VIDEO

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20 Novembre 2019

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“Io non c’entro niente con questa vicenda. Se me l’avessero detto prima…”. Così l’assessore alla Mobilità del Comune di Palermo, Giusto Catania, ha liquidato il cronista de Le Iene, Antonino Monteleone.

Eppure l’assessore abita proprio lì, in un condominio che avrebbe piazzato un cancello che chiude un’area pubblica trasformandola in privata nel centro di Palermo.

cortile degli schiavi, cancello Giusto Catania, ieneSiamo in via del Celso, e precisamente nel Cortile degli Schiavi, nel Centro Storico. Per Giusto Catania quel cancello non è abusivo a avrebbe tutte le autorizzazioni. Eppure sei mesi fa l’intero condominio era stato denunciato alla Procura per questo fatto. L’indagine fu poi archiviata perché non si trovò l’effettivo responsabile del montaggio del cancello. Ma ciò non significa che fosse tutto regolare.

Perfino il consigliere Igor Gelarda aveva sollevato la questione al sindaco, senza ottenere alcuna risposta.

Monteleone fa chiarezza in questa vicenda che si trascina da mesi e spinge il sindaco Leoluca Orlando a promettere: “Se qualcuno ha chiuso un occhio, pagherà”. Sarà vero?

Intanto il cancello resta al suo posto. E l’assessore Giusto, “giusto giusto non ne sa niente”, scherzano Le Iene. «Lui ce l’aveva sotto il naso il cancello – chiosa Monteleone – Come fa a governare una città così grande come Palermo, un assessore alla Mobilità che non sa che il cancello sotto casa sua non ci potrebbe stare?»

Giusto Catania, Le IenePronta la replica oggi su Facebook dell’assessore Catania: «Esiste la Verità: il cancello non è mio, non l’ho messo io, l’ho trovato quando sono andato ad abitare lì, non ha alcuna relazione con il mio appartamento. Poi esiste la Giustizia: l’inchiesta penale a mio carico è stata archiviata. Ed infine esistono Le Iene… #GognaMediatica #MacchinaDelFango», scrive sui social.

L’assessore però dimentica che esiste la legge e senza un’apposita ordinanza sindacale quel cancello lì non ci potrebbe stare.

 

 

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