Candiani: "La Lega in Sicilia punta su investimenti nelle infrastrutture" :ilSicilia.it
Palermo

Il vertice coi sindaci nella Valle dei Monti Sicani

Candiani: “La Lega in Sicilia punta sulle infrastrutture”

di
1 Novembre 2018

In Sicilia, gli investimenti in infrastrutture sono un requisito imprescindibile per risollevare l’economia, ma i soldi vanno spesi bene. Ci vuole programmazione. La Lega crede nel rilancio dell’Isola, trainata soprattutto da agricoltura e turismo, ma prima di parlare di fondi dal governo nazionale servono i progetti. Guardiamo ai collegamenti, per esempio, con le strade interne ridotte in condizioni davvero preoccupanti. È necessario intervenire, ma è inutile dare risorse senza progetti. È solo spreco di denaro”.

Così il senatore Stefano Candiani, sottosegretario al ministero dell’Interno, davanti a una platea di sindaci e consiglieri comunali di Campofiorito, Contessa Entellina, Chiusa Sclafani, Bisacquino e Giuliana chiamati a raccolta in una due-giorni di incontri nella Valle dei Monti Sicani organizzata da Igor Gelarda, responsabile regionale Enti locali del partito guidato da Matteo Salvini.

“Cinque anni di governo Crocetta ci hanno messo in ginocchio”, lamentano i sindaci: “L’emigrazione giovanile per la mancanza di lavoro è diventata un’emorragia che sta portanto allo spopolamento dei nostri territori. Così la Sicilia muore. E mai potrà esserci un’inversione di tendenza se non si creano le condizioni per lo sviluppo, soprattutto delle zone più interne a vocazione prevalentemente rurale. Ci sentiamo abbandonati”.

Strade e collegamenti come base per rilanciare agricoltura e turismo. Ecco le linee guide indicate da Candiani durante il tour nella Valle dei Monti Sicani, tra riunioni con amministratori locali e incontri con cittadini e simpatizzanti della Lega, come all’inaugurazione di un circolo a Bisacquino.

“I giovani non devono essere costretti a lasciare i loro territori, ma bisogna dargli un’opportunità di reddito per scegliere di restare altrimenti la battaglia allo spopolamento è persa in partenza. E le prospettive per i giovani, soprattutto nei piccoli centri dell’entroterra, posso arrivare principalmente da agricoltura e turismo. Insisto, però: serve programmazione. Servono progetti concreti per fare ripartire la Sicilia dichiara Gelarda – nel segno dell’identità e dell’orgoglio di rappresentare il proprio territorio. È questo il messaggio politico della Lega”.

Dal tour nella Valle dei Monti Sicani, Gelarda lancia anche un’altra iniziativa. “A dicembre a Palermo organizzeremo un grande tavolo di confronto con i sottosegretari della Lega al turismo e all’agricoltura con i sindaci siciliani, del Palermitano, Trapani e Agrigento. Non abbiamo la bacchetta magica – conclude Gelarda – ma certamente sarà l’avvio di un percorso di programmazione per il rilancio della Sicilia nel segno della Lega. E non ci sarà spazio per chi nel passato ha tradito i siciliani”.

© Riproduzione Riservata
Tag:

Fenomeno serie tv

di Michele Lombardo

Anno nuovo, tante novità in arrivo

Con l'arrivo del 2022, le varie piattaforme streaming hanno annunciato molte novità  che riguardano sia nuove stagioni di serie già andate in onda, sia diverse interessanti nuove serie.

Fuori dal coro

di Pietro Busetta

Il colpo di mano sull’autonomia differenziata

Subdolamente con un inserimento nella legge di bilancio sta passando l’autonomia differenziata. Si tratta di un collegato alla legge di bilancio fatto passare nella notte che sta riportando il tema dell’autonomia in corsa per essere approvato.
Banner Telegram

In Primis la Sicilia

di Maurizio Scaglione

Una politica con troppi Capi e pochi Leader

Sono giorni frenetici per la politica nazionale e siciliana. Iniziano assemblee, vertici e riunioni dei partiti per discutere le migliori strategie, per non perdere posizioni e leadership nelle varie coalizioni. Ma tutto ciò serve veramente a qualcosa?

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin