Candiani scalda i motori e prepara gli assetti della Lega nei territori siciliani :ilSicilia.it

La crescita nell'Isola del partito di Salvini

Candiani scalda i motori e prepara gli assetti della Lega nei territori siciliani

di
4 Ottobre 2018

Stefano Candiani, commissario regionale della Lega e sottosegretario agli Interni, torna in Sicilia e sarà domani a Palermo. Nel pomeriggio parteciperà a una conferenza stampa all’hotel delle Palme insieme al responsabile degli enti locali Lega Sicilia Igor Gelarda. Insieme a lui ci saranno anche il parlamentare regionale Tony Rizzotto, e il consigliere comunale di Palermo Elio Ficarra.

Durante l’incontro verrà formalizzata l’adesione alla Lega di nuovi consiglieri a Palermo e saranno comunicate le ultime novità del partito di Salvini, che in questi mesi ha fatto registrare una crescita esponenziale in tutta la Sicilia, con l’apertura di circoli e l’adesione di numerosi consiglieri e amministratori locali.

C’è già dunque chi pensa al dopo Orlando e non ne fa un gran mistero. Ma le tappe per arrivare alla scadenza naturale del mandato, sono ancora tante e soprattutto mettono insieme una serie di traguardi “volanti”, intermedi in cui il partito del vicepremier Salvini è chiamato a confrontarsi.

Il reclutamento politico della Lega riguarda più i quadri che la base. Il contesto in Sicilia è fluido e volatile, ma la percezione che un intero mondo sta osservando con interesse i possibili risposizionamenti ha già allertato lo stesso Candiani che in più occasioni ha precisato che non c’è “nessuna preclusione per chi ha una storia politica da raccontare”, aggiungendo al tempo stesso però di non essere appassionato alle grandi infornate di riciclati che in Sicilia non sono mai mancate.

La geografia in Sicilia dunque del partito leghista è destinata a mutare ancora forma e probabilmente anche estensione, ma al tempo stesso le coordinate sembrano essere chiare a sufficienza.

Tra non molto, inoltre, si scenderà nel concreto con le prime “nomination” da cercare per le prossime europee. Il partito di Salvini, per la prima volta negli ultimi anni, parte ai nastri di partenza con un’importante rendita di posizione. Toccherà ai candidati che guadagneranno un posto in lista, confermare le premesse di ottimismo.

© Riproduzione Riservata
Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Il Gatto Obeso e le ZTL

Il gatto obeso e sazio non avrà mai stimoli a sforzarsi per andare a cercare i topi. Quindi non ho aspettative da “nuovi soldati”, sono siciliano e vivo a Palermo e dietro a nuovi volti mi farò la domanda più importante: “a cu appartieni?”
Come se fosse Antani
di Giovanna Di Marco

La ddraunàra: i racconti di Silvana Grasso

È disponibile dal 16 luglio La ddraunàra, la raccolta di racconti di Silvana Grasso, a cura di Gandolfo Cascio ed edita da Marsilio che ripubblica così due opere, Nebbie di ddraunàra (Le Tartarughe 1993) e Pazza è la luna (Einaudi 2007).

I giannizzeri

A partire soprattutto dal 1850, il controllo del territorio in Sicilia diviene sempre più arduo per la gendarmeria borbonica. Gruppi armati dediti al malaffare, bande e banditi, nonostante l’inasprimento delle pene – il ricorso all’esecuzione diretta era prassi ordinaria - percorrevano senza molti contrasti le campagne siciliane e rendevano difficile garantire la sicurezza.
. Rosso & Nero .
di Elio Sanfilippo

Palermo fa acqua da tutte le parti, Orlando cambi tutto o si dimetta

I cittadini sono sommersi dall'immondizia, intere zone trasformate in discariche, lavori stradali che non finiscono mai, servizi pubblici che non funzionano, fino allo scandalo dei cimiteri dove non si capisce perché non si sono avviate le procedure per la costruzione del nuovo cimitero previsto dal piano regolatore.
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Mafia e antimafia

Dovendo parlare di mafia ed antimafia non si può non andare con la mente al 10 gennaio 1987 allorquando Leonardo Sciascia rilasciò una intervista al Corriere della Sera parlando di professionisti dell’antimafia
Wanted
di Ludovico Gippetto

L’archeologia del “Do not cross” come tutela

Rubare nei siti archeologici è gravissimo. Un argomento molto caro all’archeologo Sebastiano Tusa, fermo sostenitore del principio del "Do not cross". Dove gli oggetti antichi vanno guardati ma non decontestualizzati rispetto all’ambiente di provenienza.
CapitaleMessina
di Gianfranco Salmeri

Dopo la pandemia non sarà mai come prima

Dopo una crisi così devastante come quella che stiamo superando, le cose non potranno tornare mai come prima, e non è neanche bene che ciò avvenga. Una riflessione sulla fase 2 dell'emergenza coronavirus di Gianfranco Salmeri.