Cannabis terapeutica. L'appello a Musumeci: "La Regione Siciliana la produca" :ilSicilia.it

L'appello al presidente

Cannabis terapeutica. L’appello a Musumeci: “La Regione Siciliana la produca”

di
5 Aprile 2018

I Radicali e le loro battaglie tornano sotto i riflettori attraverso una lettera mandata al presidente della Regione Nello Musumeci e al presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè.

Tema principale è che la Regione Siciliana possa diventare produttrice di cannabis destinata all’uso terapeutico.

Nel documento i firmatari Rossana Tessitore, Comitato “ Esistono i Diritti”, il consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli, Zelda Raciti, Radicali Italiani, Giuseppe Brancatelli, Associazione BisTer e Gaetano D’Amico, + Europa con Emma Bonino, fanno riferimento alla delibera n° 83 del 26/03/2014 della Giunta regionale, ritenendo condivisibile il contenuto della nota dell’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, protocollo n° 25682 del 24/03/2014, sulla erogazione dei medicinali e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi, in cui fu deliberato di dare mandato all’Assessore competente, affinché fossero posti in essere gli atti connessi a:

assicurare l’omogeneità di erogazione dei suddetti preparati;
assicurare il monitoraggio del loro consumo;
favorire la diffusione delle evidenze scientifiche, attraverso i Medici ed i Farmacisti;
valutare la possibilità di convenzioni con Centri di ricerca autorizzati, anche per la produzione di detti farmaci, nell’ottica di un notevole risparmio per le casse della Regione.

In quel contesto – si legge nella lettera  – il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, dichiarò essere la Sicilia, finalmente, all’avanguardia per le cure mediche alternative, superando tabù e preconcetti di natura ideologica, che avevano impedito l’utilizzazione di una pianta demonizzata per tanti anni.

La delibera arrivava dopo poco più di un anno dalla presentazione di due disegni di legge molto simili, i cui primi firmatari erano, rispettivamente, i deputati Fabrizio Ferrandelli e Giancarlo Cancelleri. Era un traguardo insufficiente ma, almeno, un piccolo passo verso il diritto alla libertà di cura.

Ad oggi, nulla è stato fatto per dare attuazione ai punti fondamentali della delibera e nulla è stato fatto, da parte di chi avrebbe avuto il dovere politico di intervenire all’interno dell’Istituzione deputata, malgrado il disagio di tanti malati, molti dei quali sono ancora costretti a ricorrere alla morfina per la terapia del dolore, subendo effetti collaterali pesantissimi.

A questo punto arriva la richiesta al Presidente Musumeci  “Le chiediamo la disponibilità ad un incontro, per fare il punto della situazione consapevoli, come siamo, che i diritti dei malati e la loro qualità di cura, debbano essere una priorità non più rinviabile”.

I firmatari nonostante appartengano a storie e culture diverse si ritrovano uniti all’appello lanciato per far in modo che la Regione Siciliana divenga promotrice di coltivazione di marijuana terapeutica “Tanti ammalati attendono che il loro Diritto di Cura, attraverso la Cannabis ed i cannabinoidi, venga riconosciuto“.

 

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

Alpha Tauri

di Manlio Orobello

Il Re traditore

Il 2 giugno 1946, con la proclamazione della Repubblica Italiana veniva scritta la parola fine alla monarchia e con essa alla guida dello stato  da parte della casa Savoia.

Rosso di sera

di Elio Sanfilippo

La Repubblica compie 75 anni!

Una delle cause principali delle difficoltà in cui versa il Paese, segnato da uno sbandamento anche morale, da una involuzione culturale e civile, nasce sicuramente dall’avere smarrito il senso di questa data, da un affievolirsi dei valori che sono stati alla base della nascita della Repubblica

Wanted

di Ludovico Gambino

Giorgio Armani veste il David di Michelangelo per Dubai

La scultura, quella vera, è uno degli emblemi del nostro Rinascimento nonché simbolo dell'Italia nel mondo, originariamente collocata in Piazza della Signoria, per rappresentare la Repubblica fiorentina vigile e vittoriosa contro i nemici. L'opera, alta oltre cinque metri per cinque tonnellate di marmo di Carrara, ritrae l'eroe biblico nel momento in cui si appresta ad affrontare Golia, come ci racconta l’Antico Testamento.
Banner Ortopedia Ferranti

Segreti e non misteri

di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin