19 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 22.48

L'appello al presidente

Cannabis terapeutica. L’appello a Musumeci: “La Regione Siciliana la produca”

5 Aprile 2018

I Radicali e le loro battaglie tornano sotto i riflettori attraverso una lettera mandata al presidente della Regione Nello Musumeci e al presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè.

Tema principale è che la Regione Siciliana possa diventare produttrice di cannabis destinata all’uso terapeutico.

Nel documento i firmatari Rossana Tessitore, Comitato “ Esistono i Diritti”, il consigliere comunale Fabrizio Ferrandelli, Zelda Raciti, Radicali Italiani, Giuseppe Brancatelli, Associazione BisTer e Gaetano D’Amico, + Europa con Emma Bonino, fanno riferimento alla delibera n° 83 del 26/03/2014 della Giunta regionale, ritenendo condivisibile il contenuto della nota dell’assessore alla Salute, Lucia Borsellino, protocollo n° 25682 del 24/03/2014, sulla erogazione dei medicinali e dei preparati galenici magistrali a base di cannabinoidi, in cui fu deliberato di dare mandato all’Assessore competente, affinché fossero posti in essere gli atti connessi a:

assicurare l’omogeneità di erogazione dei suddetti preparati;
assicurare il monitoraggio del loro consumo;
favorire la diffusione delle evidenze scientifiche, attraverso i Medici ed i Farmacisti;
valutare la possibilità di convenzioni con Centri di ricerca autorizzati, anche per la produzione di detti farmaci, nell’ottica di un notevole risparmio per le casse della Regione.

In quel contesto – si legge nella lettera  – il Presidente della Regione, Rosario Crocetta, dichiarò essere la Sicilia, finalmente, all’avanguardia per le cure mediche alternative, superando tabù e preconcetti di natura ideologica, che avevano impedito l’utilizzazione di una pianta demonizzata per tanti anni.

La delibera arrivava dopo poco più di un anno dalla presentazione di due disegni di legge molto simili, i cui primi firmatari erano, rispettivamente, i deputati Fabrizio Ferrandelli e Giancarlo Cancelleri. Era un traguardo insufficiente ma, almeno, un piccolo passo verso il diritto alla libertà di cura.

Ad oggi, nulla è stato fatto per dare attuazione ai punti fondamentali della delibera e nulla è stato fatto, da parte di chi avrebbe avuto il dovere politico di intervenire all’interno dell’Istituzione deputata, malgrado il disagio di tanti malati, molti dei quali sono ancora costretti a ricorrere alla morfina per la terapia del dolore, subendo effetti collaterali pesantissimi.

A questo punto arriva la richiesta al Presidente Musumeci  “Le chiediamo la disponibilità ad un incontro, per fare il punto della situazione consapevoli, come siamo, che i diritti dei malati e la loro qualità di cura, debbano essere una priorità non più rinviabile”.

I firmatari nonostante appartengano a storie e culture diverse si ritrovano uniti all’appello lanciato per far in modo che la Regione Siciliana divenga promotrice di coltivazione di marijuana terapeutica “Tanti ammalati attendono che il loro Diritto di Cura, attraverso la Cannabis ed i cannabinoidi, venga riconosciuto“.

 

 

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