Cantarella (Lega): "Alla Sicilia e al Sud servono meno lamentele e più idee" :ilSicilia.it

sulla desertificazione economica e sociale del Sud

Cantarella (Lega): “Alla Sicilia e al Sud servono meno lamentele e più idee”

3 Agosto 2019

Fabio Cantarella, responsabile enti locali della Lega in Sicilia e assessore della giunta Pogliese a Catania, sui dati Svimez: “La retorica lamentosa di alcuni amministratori meridionali non può essere la risposta ai dati sulla desertificazione economica e sociale del Sud e della Sicilia. Il Mezzogiorno ha certamente bisogno di un’attenzione particolare ma è giusto che anche da queste parti si cambi stile e si cominci a lavorare sodo e con strategia e non a vivacchiare“.

Ho grande stima del presidente Musumeci – continua Cantarella – e sul divario tra Nord e Sud dice anche delle cose sacrosante ma dubito che la strategia adatta sia quella di fare il giro delle tv o dei giornali per denunciare quello che già sappiamo o dare la colpa a questo o quel governo. E’ un copione di un certo vecchio meridionalismo che non ha mai portato a nulla“.

Il Governo Conte – sottolinea l’esponente del Carroccio – grazie soprattutto all’impegno dei ministri e sottosegretari della Lega è intervenuto più volte in Sicilia per affrontare gravi emergenze e per rimediare ai disastri dei governi regionali passati dall’altra però vedo un’Assemblea regionale praticamente ferma, impantanata in un’eterna sessione di bilancio, e un governo regionale che a quasi due anni dall’insediamento si limita a non fare male. Di riforme e di piani purtroppo nessuna traccia“.

Alla Sicilia e al Sud servono meno lamentele e più idee, meno polemiche e più cooperazione. Le risorse servono eccome ma spesso ci sono, come nel caso dei fondi Ue, ma non si riescono a spendere bene e velocemente. Anche in questo bisogna cambiare” conclude Cantarella.

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Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.