Caos al Comune di Palermo, si dimettono gli assessori di Italia Viva Piampiano e Costumati :ilSicilia.it

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Caos al Comune di Palermo, si dimettono gli assessori di Italia Viva Piampiano e Costumati

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19 Aprile 2021

Alla fine Italia Viva è uscita dalla giunta di Palazzo delle Aquile: Si sono dimessi i due assessori riconducibili ai renziani del Comune di Palermo Leopoldo Piampiano e Toni Costumati, quest’ultimo nominato soltanto un mese fa.

Il sindaco Leoluca Orlando, dunque, non ha dovuto procedere alla ‘destituzione’ come si era detto pronto a fare qualora la truppa renziana a palazzo di città non avesse deciso ‘sua sponte’ di lasciare la carica di assessore.

Il sindaco Orlando, intanto, ha annunciato che procederà alla nomina di due nuovi assessori in sostituzione degli uscenti Piampiano e Costumati.

A seguito del comportamento, delle dichiarazioni e delle proposte formulate dal gruppo consiliare Italia Viva, ho preso atto del documento di nove assessori in piena condivisione sulle mie stesse posizioni. Ho chiesto di conoscere le determinazioni degli altri due
assessori. Toni Costumati mi ha presentato una motivata lettera di dimissioni nella quale manifesta le ragioni di disappunto per quanto si è creato anche in riferimento alla sua esperienza culturale e politica. Dimissioni che accetto procedendo alla nomina di un nuovo assessore. Leopoldo Piampiano mi ha confermato, senza alcuna ulteriore considerazione, di riconoscersi pienamente nella posizione di Italia Viva. Procederò, pertanto, alla nomina di un nuovo assessore“, ha dichiarato Orlando.

Le dismissioni dei due assessori renziani arrivano dopo giorni di caos che hanno visto la richiesta di un ingresso in maggiornaza della Lega da parte di Iv sul modello del governo Draghi, la bocciatura in Consiglio comunale del Piano Triennale delle Opere Pubbliche, le dimissioni di due consiglieri del Cda di Rap, con la conseguente destituzione di Giuseppe Norata dalla carica di Presidente di Rap e botta e risposta incandescenti tra Orlando e Iv.

Ora il sindaco dovrà capire come proseguire il suo mandato senza, al momento, una maggioranza a Palazzo delle Aquile.

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