Caos incompiute, "Palermo è nella tempesta perfetta". Intervista a Maurizio Carta | VIDEO :ilSicilia.it
Palermo

"Manca la qualità architettonica nei progetti"

Caos incompiute a Palermo, “La città è nella tempesta perfetta”. Intervista a Maurizio Carta | VIDEO

di
18 Maggio 2018

 

Mentre la città di Palermo è nella morsa di cantieri infiniti (Anello e Passante ferroviario su tutti) non mancano le critiche alla qualità architettonica dei progetti e delle future fermate metropolitane.

Nei giorni scorsi un nutrito gruppo di Architetti e docenti universitari si è schierato apertamente contro i progetti della futura “Stazione Politeama”, suggerendo un concorso di idee per «salvare la piazza più famosa della città dal brutto, dall’assenza di gusto estetico e architettonico»

Anello Fs, rendering fermata Politeama
Anello Fs, rendering fermata Politeama

Ne abbiamo parlato con il presidente della Scuola Politecnica dell’Università di Palermo, il professore Maurizio Carta, docente di Urbanistica, tra i più famosi architetti palermitani (anche a livello internazionale) e promotore delle smart cities.

«Sono d’accordo con i colleghi: purtroppo c’è una severa mancanza di qualità architettonica nei progetti. Si è guardato solo all’essenza e alla funzionalità necessaria, senza tenere conto dei luoghi. Le fermate, le stazioni e i luoghi di risalita… Ma penso che siamo ancora in tempo per intervenire…».

L’intervista si apre però con una domanda specifica: sono davvero opere necessarie, visto che manca ancora il biglietto unico integrato? «Assolutamente sì. Su questo non v’è dubbio. Viviamo un momento delicato: siamo nella “tempesta perfetta”, perché sono lavori immaginati 15/20 anni fa, e che oggi si sono sovrapposti insieme. Le criticità sono necessarie per costruire la Palermo del futuro».

Concorso Tram Palermo 2018, Rendering via Roma e San Domenico (dettaglio)
Rendering via Roma

Il Comune però sta puntando tutto sul tram. «Serve assolutamente. Per completare le linee esistenti, che sono dei tronconi di un sistema più ampio. Nonostante le polemiche, nessuno oggi si oppone al tram o alle pedonalizzazioni. Semmai si discute su come farle meglio. È un grande segnale di maturità».

Tuttavia i tracciati delle nuove linee coincidono in buona parte col vecchio progetto della MAL (la metropolitana automatica leggera). Non è una sconfitta abbandonare quel progetto? «Penso che abbia pesato sulla scelta il timore di replicare i disagi già visti e che stiamo vivendo col Passante (vicolo Bernava per esempio, ndr) e l’Anello. L’estrema delicatezza, fragilità e – in alcuni casi – inadeguatezza del sottosuolo palermitano… Pesano poi i costi e i tempi. Siamo in una fase in cui dobbiamo recuperare gli anni perduti. Servono quindi soluzioni più rapide. Ben venga il tram».

Infine il professore Carta, che è stato anche assessore al Centro Storico nella Giunta Cammarata, rivela la cosa migliore e la peggiore fatta dalla giunta Orlando, in ambito urbanistico…

SCOPRI TUTTI I DETTAGLI NEL VIDEO IN ALTO

 

© Riproduzione Riservata
Tag:

La redazione consiglia:

Balzebù
di Balzebù

M5S, la nuova spaccatura che sa di rottura definitiva del giocattolo

E’ cominciata molto prima del previsto la parabola discendente del Movimento 5 stelle. Probabilmente, non arriverà neanche alle prossime elezioni. Il disfacimento della creatura di Beppe Grillo è sotto gli occhi tutti. Ma nessuna sorpresa: un partito fondato soltanto sulla protesta non poteva avere un futuro

‘La caduta, eventi e protagonisti in Sicilia: 1972-1994’: l’analisi di Calogero Pumilia

Calogero Pumilia, per oltre vent’anni deputato democristiano, nel suo “La Caduta. Eventi e protagonisti in Sicilia 1972-1994“, in libreria in questi giorni, ci offre un contributo in questo senso regalandoci una lettura dal di dentro che consente di farci scoprire come molte leggende metropolitane, spacciate per verità storica, debbano essere riviste.
Blog
di Giovanna Di Marco

Lidliota. E non è un romanzo

Ora mi chiedo come ci siamo ridotti se davvero su internet vanno a ruba le scarpe vendute alla Lidl a prezzi esorbitanti, perché pare che
Segreti e non misteri
di Alberto Di Pisa

Lincoln come Kennedy, il potere dei soldi

Il 14 aprile 1865, Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, fu assassinato raggiunto da un proiettile calibro 44 sparatogli alla testa da un sicario. fu ucciso mentre, dal palco presidenziale, assisteva alla commedia musicale Our American Cousin