Capannone in fiamme a Catania, azienda ferma la produzione :ilSicilia.it
Catania

L'incendio a pochi passi dallo stabilimento della STMicroelectronics

Capannone in fiamme a Catania, azienda ferma la produzione [FOTO]

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7 Marzo 2018

Fiamme questa notte alla zona industriale di Catania dove, a pochi passi dallo stabilimento della STMicroelectronics, in un capannone abbandonato sono andati bruciati materiali di ogni genere che hanno reso l’aria irrespirabile.

Il forte vento che spirava, infatti, ha spinto la nube di fumo nell’area dove insistono i locali produttivi e gli uffici del colosso della microelettronica, che per ragioni di sicurezza ha dovuto fermare la produzione, concentrando il personale in sala mensa.

Un fatto grave secondo il segretario della federazione provinciale Metalmeccanici della Ugl ed Rsu in STM, Angelo Mazzeo che, spiegando quanto raccontato dai suoi colleghi, punta il dito sulla mancanza di controlli proprio nella zona.

Insieme alla carenza di manutenzione di strade e illuminazione, alla mancanza di sicurezza e di acqua, ed al totale disinteresse nei confronti del sito industriale catanese, in questi anni abbiamo più volte denunciato la presenza di capannoni diventati nel tempo ricettacolo di immondizia di ogni genere. Sono passati due anni dal rogo di una struttura, dove vi erano sostanze di qualsiasi tipo, che provocò notevoli disagi e rischi, ma nonostante i nostri appelli la situazione è rimasta invariata.

Ci sono ancora troppi appezzamenti di terreno  – continua Mazzeodove sorgevano vecchie imprese che possono prendere fuoco in qualsiasi momento, trovando oltretutto facile appiglio nella selva di sterpaglie mai scerbata. E pensare che ancora la stagione del caldo deve arrivare – aggiunge preoccupato Mazzeo –  Per questo non possiamo far altro che invocare ulteriormente l’avvio tempestivo di un programma di controllo di queste aree per evitare ulteriori fatti gravi come quello odierno. Non tolleriamo affatto che questa assurda noncuranza, possa continuare a mettere a rischio le imprese ed i lavoratori, alimentando pericoli e caos. Siamo pronti ad intervenire in tutte le sedi opportune, qualora entro breve termine non si dia avvio alle verifiche necessarie ed alle attività di diffida nei confronti di chi lascia tutto così in totale abbandono”.

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