14 Agosto 2019 - Ultimo aggiornamento alle 18.20
Messina

L'analisi sono di Falzea e Salmeri

Capitale Messina: “Il programma di Accorinti? Un fallimento su tutti i fronti”

3 Agosto 2017

Non è bastato il “miracolo”, alquanto mediatico, dell’apertura dello svincolo autostradale di Giostra, avvenuto alla presenza anche del governatore Crocetta, a risollevare agli occhi dei messinesi il sindaco Recanato Accorinti e la sua Giunta.

A lanciare ancora una volta bordate all’indirizzo del primo cittadino e di una condizione generale di impasse infrastrutturale e socio-economica che, nel complesso, non si schioda, è Capitale Messina.
In una nota a firma di Pino Falzea e Gianfranco Salmeri si parte proprio dal “battesimo” dello svincolo di Giostra per bacchettare a tutto campo i vertici della casa municipale, il cui operato viene definito “fallimentare su tutti i fronti”. 
 
Sorvoliamo sulla realizzazione dell’opera, – si legge nella nota di Falzea e Salmeri – all’amministrazione comunale non possiamo attribuire né particolari meriti per il raggiungimento del risultato, né tanto meno demeriti per il ritardo con il quale si è raggiunto“.
Ma certamente il sindaco, con le parole pronunciate per l’occasione, ha lanciato una sfida: “Voglio essere giudicato dai fatti, non da chiacchiere o dalle magliette. E noi la sfida la raccogliamo: se guardiamo ai fatti mai nella sua storia recente la nostra città è stata così sporca, disorganizzata e caotica come durante l’amministrazione del sindaco scalzo. Servizi pubblici inefficienti, macchina burocratica ingolfata, qualità della vita dei cittadini bassissima. Però, qualcuno potrebbe obiettare che queste affermazioni appartengono alla sfera delle opinioni personali, delle valutazioni soggettive; ed allora facciamo lo sforzo di valutare oggettivamente i risultati dell’azione amministrativa della giunta Accorinti, un’operazione, per così dire di fact-checking. Quindi siamo andati a rileggere il programma elettorale del candidato sindaco Renato Accorinti, sulla base del quale ha ottenuto il consenso dei cittadini, e ne abbiamo valutato, oggettivamente, i risultati“.
Dopo la premessa iniziale – si legge nel programma – “l’Amministrazione Accorinti intende attuare un programma quinquennale di governo basato sui seguenti punti prioritari”, il programma si articola in nove paragrafi. Vediamoli nel dettaglio: Bilancio (Costi della politica e dell’amministrazione, bilancio partecipato, economie di gestione, trasparenza amministrativa, qualità e valutazione). Su sei punti del programma, non ne sono stati realizzati cinque, tra i quali la promessa del taglio degli emolumenti per il Sindaco e per gli assessori, emblematica questa inadempienza, e l’introduzione dei criteri di valutazione della gestione amministrativa“.
 
Capitale Messina si sofferma poi sul capitolo degli Interventi per il lavoro e le imprese: “Sulle sei iniziative programmate, tra le quali il progetto della cittadella del “Made in Sicily” in Fiera o alla Dogana, neanche una è stata realizzata dalla squadra di Accorinti. E che direi dei Progetti strategici per lo sviluppo? Su sette progetti tra i quali gli interventi di salvaguardia del territorio e la prevenzione antisismica, la realizzazione della “flotta comunale”, cavallo di battaglia elettorale di Accorinti, ed il “green shipping”, neanche uno portato a compimento“.
 
Ed ancora, altre frecciate sull’assessorato Beni Comuni, partecipazione, valutazione: “Su quattro punti in agenda, due realizzati, parzialmente: la consulta delle associazioni ed il regolamento sui beni comuni“, e sui Servizi sociali:  “Su sette propositi, due, il piano di zona e la Consulta del volontariato realizzati. Il resto lettera morta, come l’idea di creare spazi di socializzazione in tutti i quartieri periferici o il progetto della città a “misura di bambino“.
 
Nell’Urbanistica ed il territorio, un solo punto, l’avvio del procedimento di revisione del Prg, su otto è stato realizzato. Tra le mancate promesse dell’amministrazione la riqualificazione della zona falcata, del waterfront e la valorizzazione dei Forti umbertini. Mobilità, trasporti, energia: su diciotto progetti, ben quattordici rimasti sulla carta, tra questi la Metroferrovia Giampilieri-Messina, la Metropolitana del Mare ed il miglioramento della mobilità dei disabili in carrozzella. Ambiente, verde, rifiuti: su diciassette punti in programma, neanche uno realizzato.
Tra questi il progetto “un albero per ogni nato”, gli orti comunali, l’abolizione dei cassonetti, il compostaggio domestico. Non male per una amministrazione “ambientalista”. Cultura, Scuola, Università, Ricerca.
Su diciotto promesse fatte da Accorinti in campagna elettorale, neanche una è stata realizzata, tra queste l’idea di realizzare al Palacultura laboratori musicali, teatrali, o la messa a norma e l’agibilità di tutte le strutture sportive. Quindi a rapido consuntivo, su novantuno punti del programma elettorale del candidato Accorinti, il sindaco Accorinti ne ha realizzati solo dieci. Complimenti, ottimo risultato.
L’abbiamo accontentata – concludono Falzea e Salmeri -, sindaco Accorinti: l’abbiamo giudicata dai “fatti” e non dalle magliette: un fallimento su tutti i fronti“.
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