23 Maggio 2019 - Ultimo aggiornamento alle 19.42
Messina

"non è accettabile la scelta di secretare le carte"

CapitaleMessina: “Variante Prg, un altro dei fallimenti della Giunta”

27 Gennaio 2018

“A proposito del dibattito sulla Variante del PRG, la cosiddetta “salvacolline”, qualche semplice considerazione. Prima tra tutte, ma lo abbiamo detto e ripetuto più volte e così anche altri, non era e non è accettabile la scelta dell’Amministrazione di secretare le carte della Variante, con la giustificazione di voler impedire così manovre speculative. È invece vero il contrario: è proprio la conoscenza condivisa, la principale garanzia contro il prevalere di interessi particolari”. Inizia così il comunicato di Gianfranco Salmeri, vicepresidente del movimento “Capitale Messina”.

“Questa secretazione ha costituito un vero vulnus – continua – dei principi di trasparenza e partecipazione democratica, e nessuno lo può negare. Entrando poi nel merito dello strumento urbanistico, a proposito di “salvacolline” e “zero volumi”, l’Amministrazione comunale intende bloccare l’edificabilità sulle colline, dove non è possibile costruire perché ad alto rischio idrogeologico, ma consente il trasferimento del 50 per cento dei volumi nelle aree ZIS e ZIR.

“In pratica – spiega Salmeri – non si fa altro che trasferire dei volumi edilizi non realizzati (quindi non edifici occupati da abitanti), da “un pizzo di montagna” ad un’area più centrale e di maggior pregio, a pochi passi dal centro città. Anche sul blocco edilizio della zona Q siamo perplessi, perché rischia di inibire solo i micro interventi in ambiti già urbanizzati, che non pregiudicano gli equilibri ambientali ma costituiscono di contro, ossigeno vitale per i piccoli operatori del settore dell’edilizia, colpiti da una crisi strutturale senza precedenti”.

“Ma a prescindere da tutte le obiezioni di natura tecnica, vi è un dato politico certo: questa vicenda è un altro dei numerosi fallimenti della Giunta Accorinti – conclude il comunicato – principalmente per l’incapacità dell’Assessore De Cola di riuscire a trovare il consenso della città su un tema così cruciale; infatti la maggioranza dei gruppi politici consiliari, gli ordini professionali, ed anche i sindacati, sono stati e rimangono fortemente critici sulla Variante di Salvaguardia, sia per questioni di merito che di metodo. Ed ormai a pochi mesi dalla fine del mandato è difficile immaginare di aprire un dialogo scevro da condizionamenti elettorali. Il tempo è scaduto, sarà compito della prossima Amministrazione progettare lo sviluppo urbanistico della nostra città”.

Tag:
Epruno - Il meglio della vita
di Renzo Botindari

Per chi forse ha già dimenticato

“Dottore questa volta non ce l’ho fatta, non ho fatto storie, non ho permesso a loro di attaccarmi le lunghe maniche bianche dietro la schiena, non ho voluto fare il “bastian contrario” come sempre e ho preso la loro medicina. A che serviva ancora dire che non era giusto? E poi a chi? In quanti siamo rimasti? Mi sono dovuto prostrare come tutti, mi sono dovuto distrarre, avrei dovuto imparare ad essere più ipocrita, mi sarebbe bastato vendere il mio intelletto".
. Rosso & Nero .
di Alberto Samonà

Il ricordo di Falcone: un’occasione persa per una memoria condivisa

Oggi è una di quelle date che dovrebbe essere patrimonio di tutti e invece, il ricordo del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, è diventato l'occasione per divisioni, distinguo, accuse, veleni, lenzuoli di protesta ai balconi e contromanifestazioni.
Rosso di sera
di Elio Sanfilippo

Il 25 aprile festa della libertà tra memoria e impegno

Anche quest’anno la ricorrenza del 25 aprile non è immune da polemiche insulse e pretestuose che puntano a delegittimare e a ridimensionare la portata storica di quel straordinario avvenimento che fu la Resistenza, quel grande movimento di popolo che restituì agli italiani la libertà e cancellò la vergognosa pagina del fascismo.