Cara Scuola, quanto costi alle famiglie? :ilSicilia.it

Si aggira intorno ai 1.100 euro la spesa pro capite per alunno

Cara Scuola, quanto costi alle famiglie?

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11 Settembre 2017

Si aggira intorno ai 1.100 euro la spesa pro capite per alunno che ogni famiglia dovrà sborsare per acquistare libri, zaini, diari, astucci, quaderni, penne, evidenziatori e quant’altro.

E’ quanto emerso da un’indagine condotta dall’Osservatorio nazionale di Federconsumatori. Un vero e proprio salasso, al quale sempre più spesso nel corso dell’anno si aggiungono contributi vari per l’acquisto di beni e servizi di prima necessità, che dovrebbero essere a carico degli istituti scolastici, come la carta igienica o la riparazione di un infisso.

In particolare la spesa aumenta a causa del corredo scolastico, mentre quella per i libri è in diminuzione. Secondo i dati forniti dall’Osservatorio il costo del primo, rispetto allo scorso anno, è cresciuto dello 0,7%. Quello dei secondi, invece, sempre nello stesso periodo, è diminuito di 7,2 punti percentuali. Ad incidere maggiormente sono i prezzi dei diari (+3%) e degli zaini (+2%). Per acquistare tutto l’occorrente le famiglie spenderanno in media rispettivamente 522 e 462 euro.

Ad essere maggiormente colpiti dal caro scuola sono gli studenti delle prime classi. Ad esempio per acquistare tutto l’occorrente necessario per la prima media ci vorranno 951,11 euro. Ancora più alta è la spesa per i figli che frequenteranno il primo liceo. In questo caso si arriva alla cifra record di 1.210,83 euro. Per ridurla la soluzione potrebbe essere il passaggio dai libri cartacei a quelli digitali. Una scelta, condivisa e promossa dal Ministero dell’istruzione.

Per Andrea Catizone, responsabile Osservatorio Famiglie Federconsumatori, “il problema è passare in tempi brevi dalle parole ai fatti: la questione del calmieramento dei costi è tutt’altro che semplice. In modo più incisivo rispetto al passato, direttive ministeriali potrebbero invitare gli insegnanti – nel rispetto della libertà di educazione – a preferire testi meno costosi e il Miur potrebbe aprire un tavolo di confronto con gli editori. Il tempo è giunto, infine, per passare tutto il sapere su e-book che già oggi hanno costi contenuti per il privato cittadino, figuriamoci se il prezzo fosse definito tramite maxi appalto”.

Il monito lanciato da Federconsumatori e da altre organizzazioni di settore ha però suscitato la risposta stizzita della Federazione Italiana Cartolai aderente a Confcommercio Imprese per l’Italia. I commercianti non ci stanno a passare da speculatori. “Siamo alle solite come ogni anno le associazioni dei consumatori hanno voluto di nuovo lanciare l’allarme parlando di caro scuola e mazzata sulle famiglie. Come Federazione non possiamo che stigmatizzare simili campagne comparative, del tutto generiche e prive di alcun fondamento o dati oggettivi, che producono distorsioni nel mercato e nei meccanismi di concorrenza”. E’ il commento di Medardo Montaguti, Presidente Nazionale di Federcartolai.

“Nelle nostre cartolibrerie non sono stati applicati rincari rispetto all’anno passato”, puntualizza Montaguti. “Tutti i prodotti di marca – spiega – ovvero zaini e astucci molto pubblicizzati, autentici brand creati intorno a serie tv e cartoon per bambini, griffe a tutti gli effetti come quelle dell’abbigliamento, osservano listini prezzi stabiliti dal produttore“.

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