Carceri siciliane: "È emergenza per la salute mentale" :ilSicilia.it

Carceri siciliane: “È emergenza per la salute mentale”

13 Giugno 2018

Non solo in Sicilia, in tutta Italia, ormai è emergenza per la salute mentale in carcere. L’ultimo episodio di suicidio nel carcere di Taranto è da collegare al caso di un ammalato. Oltre ad alcuni detenuti dichiarati “Di non essere in condizioni d’intendere e di volere” ci sono i casi dei cosiddetti “sopravvenuti“, cioè quei casi che hanno problemi dopo la detenzione.

Antigone sicilia“In Sicilia è un disastro, come ho denunciato dopo la recente visita al Pagliarelli di Palermo, ci sono centinaia di persone malate che non trovano posto nelle due REMS  (residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza), che in totale hanno 40 posti. Necessitano strutture intermedie per curare questi ammalati, che al momento vivono condizioni di grave disagio che creano i presupposti di comportamenti dannosi anche con i compagni di cella, fino all’autolesionismo. Lo dice Pino Apprendi – Presidente di Antigone Sicilia.

Tag:
Blog
di Renzo Botindari

“Loro non Cambiano”

Quello che ancora oggi mi sconvolge guardando la pubblica amministrazione (la cosa pubblica in genere) è l’incapacità di fare pulizia e giustizia, eppure la cosa pubblica siamo noi.
Wanted
di Ludovico Gippetto

La Fontana di Ventimiglia… va a ruba!

A Ventimiglia di Sicilia, un piccolo comune della provincia di Palermo che conta 2.200 abitanti, in una notte del 1983 nessuno si è accorto di strani movimenti attorno ad una fontana...
LiberiNobili
di Laura Valenti

Arrabbiarsi non è un male

La rabbia fa bene quando dà la motivazione, la spinta vitale verso l’evoluzione, altrimenti diventa espressione di una tragica considerazione di se stessi sia da parte dell’individuo sia da parte dell’interlocutore.
Sanità in Sicilia
di Salvatore Corrao

Cos’è la Medicina interna e perché può essere una risorsa per il Sistema sanitario nazionale

Un grande maestro il professore Giacinto Viola scriveva sul suo trattato di Medicina Interna del 1933: “in Clinica tutto è improvvisazione, caso per caso, e gli ammalati così diversi sempre, anche quando hanno la stessa malattia, sono poi così mobili nei loro sintomi e fatti obiettivi, che spesso ciò che di essi si dice alla sera non è più vero al mattino”.