Carciofi imbottiti al sugo, il gusto della tradizione [La ricetta] :ilSicilia.it

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Carciofi imbottiti al sugo, il gusto della tradizione [La ricetta]

3 Novembre 2018

Ci sono pietanze succulente, esaltanti il gusto della tradizione, che fanno venire “pititto” pure agli inappettenti che, abituati a dire “vade retro piatto”, quando si trovano di fronte a questa bontà “stracanciano” i loro connotati, tanto che Lombroso, se fosse in vita, riprenderebbe in mano le sue teorie in base all’effetto che la visione di un cibo può produrre su un volto umano, e attendono impazienti di tuffarsi in quel sugo rosso e, soprattutto, aprire quel tappo che è porta di paradiso culinario. Cibo dei sensi, infatti ne solletica 3, gusto, olfatto e vista, invaderà le vostre case con un profumo afrodisiaco, perché la cucina quando è buona lo è sempre, che potrebbe far trovare marito anche a chi ha perso le speranze che, trasfigurata agli occhi di chi li mangerà, diventerà una sorta di irresistibile Afrodisia, dea sensuale dei fornelli, di cui non poter più fare a meno. Siete pronti a scoprire questa ricetta delle meraviglie? Eccovi accontentati.

Ingredienti per 4 persone
8 carciofi
100 g di pangrattato
100 g di caciocavallo grattugiato
3 uova
olio extravergine d’oliva
prezzemolo
mentuccia (non indispensabile)
sale
pepe
sugo di pomodoro

Procedimento
1. Pulite i carciofi, eliminate le foglie esterne e scavateli all’interno fino ad ottenere i cuori di carciofo.

2. In una ciotola mescolate le uova sbattute con pangrattato, abbondante caciocavallo grattugiato, prezzemolo e mentuccia tritati, sale e pepe.

3. Riempite i carciofi con questo condimento, friggeteli sottosopra affinché si formi il tappo e continuate la cottura rigirandoli.

4. Preparate un buon sugo di pomodoro e, quando comincia a sobbollire, adagiatevi i carciofi, lasciandoli cuocere per almeno 15 minuti a fuoco moderato.

I vostri carciofi imbottiti al sugo sono scritti, cucinati e divorati. Alla prossima.

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Atteso quanto diceva il buon Bracardi quando asseriva che “l’uomo è una bestia”, nella sua bestialità questi sbaglia sempre allo stesso modo, pertanto, la memoria non deve essere soltanto rancorosa, ma deve servire per capire e andare avanti per non commettere gli stessi errori. Il perdono è un'altra cosa.